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Colombo rimescola le carte e lancia Sinigaglia

Colombo rimescola le carte e lancia Sinigaglia

L’allenatore: «Non dobbiamo ripetere gli errori del passato, devo dare profondità al nostro gioco»

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REGGIO EMILIA. Colombo, come sta la squadra?

«C'è Zanetti con la febbre che lascia il posto in panchina a Ceccarelli, Maltese è squalificato mentre i lungodegenti sono sulla via del ritorno ma ci vorranno ancora mesi. Siamo contati ma diciannove convocati li ho trovati».

Tornerà De Giosa al centro della difesa?

«Lui non sta ancora benissimo anche se si allena col gruppo da una settimana perciò voglio recuperarlo con calma cosa che, ad esempio, non potrò fare con Parola per ovvie esigenze a centrocampo. Poi al momento si sono create precise gerarchie in difesa dove non basta una mezza frazione di gioco fatta meno bene da un giocatore per metterlo subito da parte. De Giosa sa che deve essere pronto quando verrà chiamato in causa così come chi va in campo dal primo minuto sa di dover ripagare la mia fiducia».

Si sono visti esperimenti in settimana.

«Dobbiamo avere un sistema di gioco alternativo. Nel secondo tempo con L'Aquila, Ruopolo ha tratto giovamento dall'entrata di Sinigaglia e quindi devo solo decidere se partire col tridente oppure con Siega dietro le punte ma gli undici che andranno in campo li ho già in mente».

Tremolada in panchina?

«Ho bisogno di gente che attacca la profondità senza dare facili punti di riferimento agli avversari quindi preferisco snaturare Siega dietro le punte nel caso di un 4-3-1-2 piuttosto che Tremolada nel solito 4-3-3 mentre so che Sinigaglia si sa adattare ad entrambi i ruoli là davanti».

Perché non Alessi trequartista?

«Alessi sta bene e a partita in corso può darci quel qualcosa in più negli ultimi 20-25 minuti; domenica scorsa, se non fosse capitato il problema a Mignanelli, avevo in mente di farlo entrare prima».

Che avversario si aspetta?

«Il Tuttocuoio vive di entusiasmo quindi va tenuto in grande considerazione ma soprattutto non dobbiamo ripetere alcuni errori del passato se vogliamo abituarci a stare là davanti: ho chiesto più concentrazione rispetto alla gara con L'Aquila».

Il tecnico toscano ha parlato di gara impari.

«Ha solo voluto spostare la pressione mediatica su di noi perché nessuno avrebbe mai pronosticato la nostra sfida da primi in classifica ».

Quale dei due Colombo avrà la meglio?

«Il loro Colombo è una pedina fondamentale: alto tasso tecnico, secondo allenatore in campo, sa come e dove muoversi».

La Reggiana avrà dalla sua il pubblico.

«E' stata un'arma fondamentale per recuperare il risultato con L'Aquila e speriamo di vederne ancora di più».

E’ nelle loro simpatie.

«Essere semplici ed umili fa parte del mio credo, spero di riuscire ad incarnare lo spirito reggiano».

Juri Panciroli

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