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Ruopolo: "Non la guardo la classifica"

Roberto Tegoni
Ruopolo: "Non la guardo la classifica"

Il bomber granata: "Ovviamente vengo a sapere che siamo davanti e non mi dispiace, però sono abituato a guardare la classifica da gennaio in poi"

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REGGIO EMILIA. Farà sorridere qualcuno, ma i fatti sono questi: Francesco Ruopolo, con due reti, è il capocannoniere della Reggiana. Strano, ma vero, in virtù del fatto che questa squadra segna col contagocce e Ruopolo degli otto gol fatti ne ha segnati un quarto. Merito del nuovo modulo a due punte? Secondo l'attaccante granata, in parte sì: “Sapevamo che con questa soluzione potevamo dare fastidio e comunque era capitato già più volte a partita in corso di adottare le due punte con un trequartista (Siega, ndc). Nel primo tempo abbiamo faticato a trovare i giusti spazi – ammette il centravanti – perchè essendo abituati ad un altro modulo cercavamo punti di riferimento sbagliati. Nella ripresa il Tuttocuoio è calato, ma allo stesso tempo abbiamo attaccato meglio gli spazi, coprendo bene tutto il campo e venendo fuori con le nostre qualità. Nonostante qualche pericolo, la vittoria è pienamente meritata, specialmente se ripenso alle occasioni avute con Siega o Beppe (Alessi, ndc) nel secondo tempo”.

Ma come si è trovato Francesco Ruopolo nel nuovo modulo a due punte con trequartista? “Bene, ho sempre detto che la mia forza è giocare con due punte. Mi giova, perchè ho sempre giocato così e riesco a spaziare di più. A giocare da solo – spiega l'attaccante – devo fare altri tipi di movimento. Non ho mai avuto alcun tipo di problema. Con Davide Sinigaglia, però, mi sono trovato benissimo perchè siamo due giocatori “vecchia scuola” e riusciamo a integrarci nonostante abbiamo entrambi caratteristiche da prima punta. Abbiamo cercato di affinare l'intesa in una settimana – prosegue – ma due giocatori con la nostra esperienza c'hanno messo poco a trovarla”.

Primi in classifica per caso? Ruopolo spiega che “io non la guardo la classifica. Nemmeno gli altri risultati. Ovviamente vengo a sapere dalla stampa che siamo davanti e non mi dispiace, però sono abituato a guardare la classifica da gennaio in poi. Ora come ora – conclude Ruopolo – è inutile e ci vuole poco a  ripiombare giù, come ci vuole poco a rinascere. Noi dovremo continuare su questa strada, lasciando i legittimi sogni ai tifosi e, perchè no, anche a noi stessi ma restando umili e coi piedi per terra. Se molliamo un po', si è visto che non siamo una squadra da primo posto”.

 

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