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"A Varese una vittoria storica per la Grissin Bon"

Giovanni Ferrario
"A Varese una vittoria storica per la Grissin Bon"

Il coach biancorosso Max Menetti elogia i suoi "Magnifici 8" e gli avversari per l'incredibile battaglia che ha visto Reggio prevalere dopo tre tempi supplementari

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VARESE. Max Menetti è esausto ma anche ovviamente entusiasta dopo la maratona del PalaWhirlpool. “Sono stanchissimo anche io – spiega il tecnico della Grissin Bon -, ma c’è prima di tutto da applaudire i venti atleti che sono scesi in campo. Per noi è una vittoria storica: io sono a Reggio da sempre e non ricordo assolutamente un successo arrivato dopo tre supplementari, tra l’altro ottenuto su un campo come quello di Varese. Ancor più soddisfatto per come è venuto, visto che negli ultimi dieci giorni abbiamo preso tre botte tremende. Prima abbiamo perso Diener, poi siamo stati sconfitti in maniera incredibile con Cremona e infine, l’ultima piccola cosa che non è colpa di nessuno, a Varese non abbiamo potuto disporre di un giocatore (Donell Taylor, ndr) che ci avrebbe potuto dare una mano. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.10182634:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2014/10/25/news/varese-reggio-la-grissin-bon-cerca-il-colpaccio-la-diretta-1.10182634]] Però abbiamo fatto una partita di grande cuore, al di sopra delle condizioni in cui siamo. Mi preme sottolineare che, oltre ai veterani che hanno fatto i veterani, abbiamo giocato con due esordienti veri e che hanno fatto le cose più importanti della partita. E seppur abbiano commesso degli errori da giovani, Mussini e Della Valle hanno giocato una partita incredibile. E, scusate l’espressione, tutta la squadra ha giocato con due palle cubiche, perché non era semplice vincere qui a Varese, soprattutto in questo momento in cui la squadra di Pozzecco aveva l’entusiasmo dalla sua parte. Ora dobbiamo recuperare in fretta le energie perché martedì spero di portare quattromila reggiani al PalaDozza. Al di là di Diener, Lavrinovic e chi non c’è, credo i reggiani debbano davvero iniziare ad amare questa squadra che in campo sta mettendo una voglia incredibile. L’abbiamo fatto con Bamberg e meno bene nelle ultime due partite. Spero che il pubblico ci possa aiutare a fare un’altra grande impresa”.

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Menetti paragona poi Amedeo Della Valle, autore di 33 punti e mvp della partita, a un grande che esplose proprio a Reggio Emilia. “Le favole dei giocatori nascono da situazioni particolari. Anche l’esplosione di Basile nacque da un infortunio in pre-season; lui guadagnò spazio e poi non lo perse più. Amadeo sta approfittando di una situazione in cui siamo cortissimi. Lui e Federico (Mussini, ndr) stanno facendo una scuola incredibile”.

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Laconico GianMarco Pozzecco, che ha davvero poca voglia di parlare e si addossa tutte le colpe della sconfitta: “E’ colpa mia per due motivi: in settimana non sono riuscito a stimolarli come precedentemente e ci siamo allenati con meno intensità. Ma soprattutto non ho ordinato di fare fallo alla fine dei tempi regolamentari quando eravamo sopra di tre punti”.

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