Medico in ritardo, la Dilplast perde a tavolino
Serie C regionale, l’osservatore Fip in tribuna impedisce che si disputi il match con il Basket Budrio
MONTECCHIO. Incredibile ma vero: La DilPlast perde l’attesa partita con il Basket Budrio senza giocare nemmeno un minuto. Il motivo? Francesco Terranova, osservatore della Fip in tribuna, ha riscontrato l’assenza del medico sociale del team montecchiese (il dottor Clemente Votino) prima dell’inizio del match previsto per le ore 21, e ha imposto ai due arbitri designati ( Rovigatti e Caravita arrivati da Ferrara come lo stesso Terranova) di non far disputare la gara. Da regolamento, senza il medico la gara viene persa a tavolino con un 0-20. Il dottor Votino causa un contrattempo di lavoro è arrivato al palasport montecchiese appena 2’ dopo le 21.00, l'orario previsto per l'inizio della partita. Gli arbitri erano intenzionati a far disputare la partita, i giocatori del Budrio avrebbero voluto giocarla così come quelli della DilPlast, purtroppo non c'è stato nulla da fare. Il no dell’osservatore federale ha rispedito a casa tutti.
«Siamo molto delusi per quanto è successo - spiega il presidente montecchiese Roberto Boni - in tanti anni non ci era mai capitata una cosa del genere. Dispiace perché abbiamo cercato in ogni modo di agevolare sia gli arbitri sia la squadra avversaria anticipando questa partita al venerdì anziché al sabato, proprio per evitare loro qualsiasi problema legato alla viabilità visto che poi le strade d'accesso al palasport sarebbero state chiuse per la tradizionale fiera di San Simone. Ci siamo dati da fare e questo è il risultato. D’accordo, il nostro medico è arrivato in leggero ritardo però non è accettabile che un osservatore o un commissario chiunque esso sia decida di non far disputare la partita senza voler assolutamente sentire ragioni di alcun tipo».
«Adesso - conclude - oltre al danno di perdere la gara a tavolino c’è anche la beffa. Visto che dovremo poi pagare una multa. E’ una cosa davvero una cosa veramente assurda».
Dispiaciuto anche il coach Davide Cavalieri.
«In ben ventitre anni di basket è la prima volta - afferma - che mi capita una cosa del genere. Sconcertante il modo di fare di questo signore che probabilmente ha voluto approfittare dell’occasione per tornarsene a casa in anticipo sull’orario previsto. C’è un regolamento, però è anche vero che dovrebbe essere interpretato secondo una certa logica che purtroppo non si è voluto seguire. Il medico arriva 2’ dopo lorario d'inizio e tu non fai disputare la partita? Stiamo scherzando? Una cosa vergognosa. Questo non è un campionato di professionisti; c’è gente fa sacrifici per giocare e tu non dai loro questa possibilità solo per voler applicare alla lettera il regolamento? Non ho parole..». (p.m.)
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