La Folgore fa poker poi rischia la rimonta del Bibbiano SanPolo
Raffica di gol ma risultato sempre in mani biancorosse E’ tardivo il risveglio degli ospiti nel secondo tempo
RUBIERA. Un derby delle fusioni societarie spettacolarmente sdoppiato. La prima partita dura un’ora, ed è appannaggio di una Folgore magistrale che si porta sul 4-0 e che avrebbe potuto dilagare già nei primi trenta minuti; la seconda è quella del tardivo risveglio (s’erano dimenticati le lancette dell’orologio?) degli ospiti, complice comunque una formazione locale già uscita mentalmente dal match.
Ma sono le motivazioni della sentenza numerica, e non i numeri in sè, a raccontare la verità di un confronto godibile e impreziosito da un connotato eccezionale: sette gol, tutti su azione e tutti splendidi. Mai visto. Non si può, ad esempio, non puntare l’indice contro la difficoltà denotata da un Bibbiano San Polo che fino al rilassamento dei padroni di casa – sul 4-0 – non è stato assolutamente all’altezza della situazione, denunciando limiti giganteschi sotto ogni punto di vista. Comprensibile che a fine partita nessuno avesse voglia di parlare, anche perchè ci pensa la classifica a farlo da sola: con la vittoria del Salsomaggiore, il penultimo posto adesso è in coabitazione solo con il Crociati Noceto. Ma onore, soprattutto, a una Folgore smagliante e travolgente, protagonista di un primo tempo dominato a tal punto che sul 2-0 Greco e compagni sbagliano palle gol più semplici di quelle precedentemente realizzate.
E’ lui, Sasà, a inaugurare al 17’ il gran gala, con il taglio baciato dal perfetto assist di Cavazzoli: tocco di prima – e di pregio – e uno a zero. L’eco degli applausi non si è ancora dissolto che, meno di un minuto dopo, Ansaloni (migliore in campo) chiama palla sulla sinistra, salta facile il difensore e mette facile nell'angolo una palla non proprio facile: 2-0.
Bibbiano/San Polo in bambola; più che San Polo è San Scalabrini: non fosse per alcuni suoi interventi su conclusioni ravvicinate... alla mezz’ora potrebbe essere cinque a zero.
Con l’inizio della ripresa gli ospiti stanno meno a guardare, ma quello che deve continuare è lo show dei biancorossi. Greco controlla un traversone di Ansaloni (14’) e porge per la via del gol trovata di prima intenzione da Pecorari, mentre 3’ più tardi Dallari si prende la scena da solo conquistando palla, mettendo a segno un dribbling e piazzando la sfera nell'incrocio opposto da oltre venti metri. Chi crede alla rimonta ospite? Nessuno. Eppure la non fede rischia di spostare le montagne. Stop di petto e grandioso destro al volo (19’), da trenta metri, di Tognoni (il migliore dei suoi) per il gol della bandiera.
Il subentrato Picchi ne combina due delle sue, piuttosto sul tardi però: prima col sinistro (controllo e stoccata vincente dalla distanza) al 43’ quindi col destro (altra botta non da ridere) al 45’. Poi i 3’ di recupero, tutti uguali, con i rilanci dell’allucinata Folgore che rispondono al criterio del più lontano possibile.
Massimo Bassi
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