Cais: «La Reggiana in vetta non mi stupisce»
L'ex granata affronterà venerdì i granata con il suo Gubbio: «Vi spiego perché la porterò per sempre nel cuore»
REGGIO EMILIA. Dopo Andrea Zanchi del Tuttocuoio, sarà un'altra vecchia conoscenza a trovarsi sulla strada dei granata: Davide Cais. Veneto, classe 1994 di scuola atalantina ma di proprietà Juventus nella passata stagione ha indossato la maglia della Reggiana .Con alterne fortune: partendo bene col gol nella sfida precampionato al Sydney di Del Piero per arrivare al primo gol da professionista in campionato, quello della vittoria nel finale contro la Carrarese. Adesso fa parte del reparto offensivo del Gubbio, l'avversario di venerdì sera per Siega e compagni.
Ritrova la Reggiana da avversario: cosa prova?
«E’ stata la mia prima squadra tra i professionisti e questo ricordo lo porterò sempre con me, Bella sensazione rincontrarli, seppur da avversario».
Pensava di restare a Reggio Emilia?
«A metà giugno avevo saputo che la Reggiana mi avrebbe confermato ed io sarei rimasto molto volentieri perché il secondo anno poteva essere quello della consacrazione ma la Juve aveva altri progetti e così sono a Gubbio».
Forse la Juve voleva maggiori garanzie di minutaggio?
«A Reggio ho giocato poche partite ma avevo davanti giocatori importanti come Ruopolo e Anastasi. Qua riesco ad avere più continuità».
Con il gol come va?
«Ho segnato il 3-2 della vittoria contro il Savona in campionato ed avevo già segnato in Coppa Italia contro l'Ascoli. Gli altri arriveranno più avanti…», sorride.
Come sarà Gubbio-Reggiana di venerdì?
«Ce la metteremo tutta per fare punti perché per noi le gare casalinghe sono fondamentali, non possiamo sbagliarle».
Si aspettava la Reggiana in testa alla classifica?
«Se leggo la sua rosa non faccio fatica a capire perché occupa quella posizione».
Cosa la spaventa di più?
«Da attaccante guardo al reparto offensivo e vedo gente come Ruopolo, Sinigaglia e Siega, giocatori importanti per la categoria. A proposito, ricordo ancora qualche trucco che Ruopolo mi ha insegnato e di cui faccio tesoro».
Quindi dopo l'Ascoli il Gubbio è pronto a fermare la lanciatissima Reggiana?
«Noi ci proveremo poi è logico che sarà il campo a dire come andrà a finire».
La vostra forza qual è?
«Lo spirito di gruppo prima di tutto poi ci sono giocatori esperti come Loviso e D'Anna che fanno da chiocce al folto gruppo di giovani».
Se Cais segna esulta?
«Prima bisogna pensare a farlo, il gol poi deciderò se esultare o meno ma comunque sono certo che i tifosi dell'una e dell'altra squadra capirebbero la mia reazione perché il gol segnato l'anno scorso con la maglia della Reggiana resterà per sempre il mio primo centro in carriera».
Ha ancora amici a Reggio?
«Vorrei salutare tanto il grande Buffa (Buffagni, ndc) e tutti i giocatori con cui ho condiviso la scorsa stagione, da Parola ad Alessi passando per Zanetti».
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