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La Grissin Bon ha il fiato corto, vince lo Strasburgo

di Linda Pigozzi
La Grissin Bon ha il fiato corto, vince lo Strasburgo

In affanno per le rotazioni ridotte, la formazione biancorossa si inchina alla capolista del girone A (59-66)

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INVIATA A BOLOGNA. S'arrende la Grissin Bon allo Strasburgo di Vincent Collet che esce in trionfo dal tempio di piazzale Azzarita, confermandi squadra solidissima e quadrata anche in una sera in cui i tiratori da tre fanno spesso e volentieri cilecca.

Un quintetto inedito e per certi versi sorprendente, quello che mette in campo il tecnico Max Menetti. Dentro il capitano Cinciarini, il debuttante Taylor, Rimas Kaukenas, Achille Polonara e Adam Pechacek. Al 19enne di Praga viene assegnato il compito di non lasciar respirare il colosso francese Ali Traore, 208 centimetri di muscoli.

I primi punti per lo Strasburgo arrivano però dalla guardia Lecombe, cui replica l'eterno kaukenas. Due-battute-due ed è già chiaro che ci sarà da sudare e sgomitare. Solidi e atletici, i francesi concedono pochissimo. Reggio sparacchia con Taylor, alla sua prima volta in una manifestazione europea di questo livello, ma pure sul fronte francese la mira è tutta da rivedere (il team di Collet è imbarazzante dai 6.75; 0/5 alla fine del quarto).

Viaggia su ritmi alti, la gara, con lo Strasburgo che, superata la metà del quarto, s’invola sul +4 (6-10). In contropiede Cinciarini ci mette una pezza. La Grissin Bon è però in sofferenza sotto le place dove domina l'atleticissimo Bangaly Fofana che mette le mani su mille palloni. A un niente dal primo gong, Lavrinovic si fa vedere, beffa l'intero reparto lunghi avversario e a mettere dentro il canestro del -2 (10-12).

Boccheggia ancora all'inizio del secondo quarto, la Grissin Bon che non riesce a scrollarsi di dosso gli avversari. Ci riesce solo nel momento in cui Donell Taylor rompe finalmente il ghiaccio e, con una tripla, riesce a rimettere la gara in equilibrio (15 pari dopo 3' di gioco). L'illusione dura un attimo. Per due volte in contropiede lo Strasburgo fa sanguinare la difesa reggiana e si riporta sul +4 in meno d'un minuto. I ruggiti di Cinciarini e Kaukenas stoppano subito la fuga francese: due azioni che portano a mille l'entusiasmo della Calori.

L'ulteriore spallata che fa traballare la squadra ospite, ben orchestrata dal play Diot, la dà la tripla di Taylor, servito perfettamente da Cinciarini. A interrompere la progressione biancorossa è il canestro dell'esterno Louis Campbell. Ma gli ospiti sono sempre più disastrosi nel tiro pesante e Reggio, ormai lanciata, trova con Kaukenas e Cinciarini punti pesantissimi per il 32 a 25 con cui s'imbocca il tunnel di plexi che porta agli spogliatoi.

E dal tunnel, Strasburgo risale con gli occhi di tigre. Il 5 a 0 firmato dall'ala americana Howard gela la truppa reggianie e va di fatto a riaprire la gara. La Grissin Bon piega le gambe e il centro Traore sorpassa (33-34 al 4'). Una boccata d'ossigeno per i padroni di casa arriva dal gioco da tre punti di Riccardo Cervi e, un minutino più tardi, dalla tripla che Della Valle dedica alla Calori (non pienissima, ma sempre molto appassionata).

Il tecnico Max Menetti cala la carta della zona nel finale di quarto, come ormai consuetudine in questo inizio stagione, mentre la gara resta incertissima.

Il baby Mussini chiude il terzo periodo con un “gol” da due punti e replica la magia anche all'inizio del quarto decisivo. Dopo un minuto di gioco, la Grissin Bon è avanti di 2 (50-48). Strasburgo è ancora lì con i liberi di Toupane, spedito in lunetta dal fallo di Della Valle.

Anche se la formazione biancorossa riesce a fare buone cose (una magia di Kaukenas su tutte), gli ospiti non smentiscono la fama di squadra assolutamente mai doma.

Il play della nazionale Diot trova i punti del +4 (54-58) passata da pochi istanti la metà del quarto. E allo sprint finale, la Grissin Bon si presenta ancora sotto, con le gambe molli e senza troppa lucidità.

A chiudere i conti, già a 1'30" dalla fine, ci pensa Traore. Poi sono un acuto di Kaukenas prima della (meritata) festa francese.

Per far sbollire la delusione, la Grissin Bon non avrà che una notte. Dopo di che, sotto a testa bassa a preparare l'anticipo di sabato sera con Pesaro, stavolta al Bigi: una gara che è proibitissimo pensare di non stra-vincere.

Con l’Eurocup, l’appuntamento è per martedì 4 sul campo rovente del Cai Saragozza, sperando che nel weekend arrivino finalmente buone notizie dall’infermeria. Che sarebbe anche ora.

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