«Le qualificazioni si decideranno solo all’ultimo»
Il play Cinciarini fa il punto sull’Eurocup: «Tutto ancora aperto, ma il ko di martedì ci complica la vita»
REGGIO EMILIA. «Era una gara importantissima, il nostro girone è estremamente equilibrato e mantenere il fattore campo è fondamentale».
Non riesce a pensare che alla partita persa martedì al pala Dozza con Strasburgo, il capitano della Grissin Bon Andrea Cinciarini.
La sconfitta è arrivata contro una rivale estremamente competitiva, attrezzata per l’Eurolega, di grande potenza fisica e allenata dal coach campione d’Europa con la Francia Vincent Collet. Un risultato che ci può stare, quindi, ma che lascia lo stesso parecchio amaro in bocca a Cinciarini pensando alla qualificazione nel girone.
Avete sperato di portarla a casa?
«Noi siamo partiti bene, sapevamo che loro sono una squadra forte, tosta, che non fa giocare gli avversari con facilità».
Cosa ha deciso la gara?
«Nel primo tempo comunque abbiamo fatto la nostra partita, siamo stati duri in difesa e abbiamo fatto le nostre cose in attacco».
E poi?
«Dal terzo quarto loro hanno aumentato ancora l’intensità difensiva, e si è visto. Noi non abbiamo più trovato la bussola».
Nel finale ha creduto di poter portare a casa il risultato?
«Ci siamo fatti sotto, a pochi punti di distanza, ma lì non siamo riusciti a raggiungerli, ma oggettivamente era difficile farlo».
Merito dello Strasburgo?
«Loro sono sicuramente una buona squadra, con fisicità da Eurolega, che hanno appena giocato (lo Strasburgo è uscito dal qualyfing round d’Eurolega, ndr) , e sono allenati bene».
Quanto fa male questo risultato?
«Dispiace molto, perché venivamo da una vittoria epica contro l’Openjobmetis Varese e avremmo voluto trovare continuità dopo quell’impresa».
Crede che la sfida di Varese, finita soltanto dopo tre supplementari, abbia pesato a livello di stanchezza?
«Di sicuro alla fine della sfida d’Eurocup contro i francesi dello Strasburgo eravamo un po’ scarichi, le gambe non andavano al massimo, mentre a questo livello per vincere dobbiamo sempre fare 40 minuti al massimo».
E adesso? Come vede la corsa nel girone?
«Questo è un risultato pesante, purtroppo, perché il nostro girone è molto equilibrato e difendere il fattore campo è fondamentale. Contro Strasburgo non ci siamo riusciti e questa sconfitta complica un po’ il nostro cammino».
Addirittura?
«Credo che il nostro girone si deciderà solo in fondo, nelle ultime gare, e vincere in casa è cruciale. Peccato, davvero, per questo risultato negativo».
Adriano Arati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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