«Non meritavamo la penalizzazione»
I giocatori della Dilplast dopo la sconfitta a tavolino con il Budrio
MONTECCHIO. In casa DilPlast continua ancora a far discutere parecchio la mancata disputa della partita contro il Basket Budrio valevole per la quarta d’andata. Una sfida saltata perché il medico sociale della DilPlast il dottort Clemente Votino, causa un contrattempo di lavoro, è arrivato al palasport appena due minuti dopo le ore 21, orario previsto per l'inizio della partita. I due arbitri designati e cioè Rovigatti e Caravita avrebbero voluto far giocare lo stesso il match, però a farli recedere dal loro proposito ci ha pensato l’osservatore Fip Francesco Terranova che ha voluto applicare alla lettera il regolamento mandando anzitempo i giocatori sotto la doccia e il numeroso pubblico presente a casa.
«Sono rimasto allibito - dichiara Stefano Basso, capitano della DilPlast - davanti ad una decisione che ritengo ingiusta, troppo severa e del tutto evitabile solo se ci fosse stata una maggior comprensione da parte di chi invece non ne ha voluto sapere di far disputare questa partita. Avevamo una gran voglia di scendere in campo e di confrontarci con i nostri avversari e invece siamo stati penalizzati immeritatamente da questa sconfitta a tavolino».
Imbufalito e non poco Davide Marchini. «Nessuna flessibilità - dice l’ala della DilPlast - da parte di una persona che ha deciso di non voler far giocare questa partita. Questo non è un campionati di professionisti; qui c’è gente che a volte deve richiedere dei permessi al proprio datore di lavoro per riuscire ad essere regolarmente in campo. Ti dai da fare, ti impegni tutta la settimana e poi arrivano personaggi di questo tipo che ti sbattono la porta in faccia. Queste cose ti fanno passare la voglia di giocare».
Di umore nerissimo anche Massimiliano Maggi. «Avevo - sottolinea il centro dei montecchiesi - una voglia matta di scendere in campo e di giocare questa partita anche perché tutti noi volevamo riscattare subito il ko contro Castelnovo Monti e invece dobbiamo mandare giù un altro boccone amaro».
Laconico anche il commento di Gian Luca Ferrari.
«Sono dispiaciuto e anche molto - le parole del bomber biancoblù - di non aver potuto giocare questa partita. In passato questa cosa mi era già successa un paio di volte per cui so benissimo quanta rabbia stiano provando i miei compagni di squadra».
Cerca di sdrammatizzare un po’ i toni prendendola con filosofia Sergio Colla. «Niente di particolare da aggiungere a quello che hanno già detto i miei compagni di squadra; non abbiamo giocato, però abbiamo fatto davvero un ottimo riscaldamento ». ( p. m. )
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