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«Ruopolo è tornato al gol? Io ci avevo scommesso»

«Ruopolo è tornato al gol? Io ci avevo scommesso»

Il preparatore atletico Alessandro Scaia: «Il Gubbio è una squadra tutta nuova avremo rispetto della capolista che vanta la miglior difesa del campionato»

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REGGIO EMILIA. C’è un po' di nostalgia nelle parole dell'ex-preparatore atletico Alessandro Scaia, ora al Gubbio.

Scaia sembrava dovesse rimanere alla Reggiana poi cosa è successo?

«E' arrivata una nuova società che ha portato i suoi uomini, il calcio è così e nessuno ha il posto assicurato. So di aver dato il massimo per loro e la Reggiana ha fatto tanto per me quindi nessun rancore».

Però ha ripiegato bene.

«Sono a 25 minuti di macchina da casa e vicino alla mia famiglia, mi trovo bene in una società molto familiare».

Un Gubbio che ha appena conosciuto la Serie B. L'obiettivo tornarci?

«Ora è tutto ridimensionato: si ricomincia da zero con una squadra giovane e tutta nuova; ad ottobre c'è stato il cambio del presidente e questo sarà un anno di sofferenza».

Conosce il preparatore attuale granata Simonelli?

«Personalmente no ma mi è stato detto, da chi lo conosce bene, essere un ragazzo molto in gamba».

E' in forma il suo Gubbio?

«Siamo in fase di consapevolezza dei nostri mezzi. La squadra si esprime a buoni livelli poi alcune amnesie per la giovane età dei giocatori ci costano care; dovremmo essere più concreti e mi ricorda molto le situazioni della Reggiana dell'anno scorso».

Ha fatto una preparazione specifica questa settimana?

«Come sempre ma col rispetto per una capolista perché non sarà una partita come le altre: incontreremo la migliore difesa e poi la Reggiana incute sempre un po' di timore».

Se la aspettava lì davanti?

«Conosco pochi giocatori di questa squadra rinnovata. Mi aspettavo che Ruopolo esplodesse perché tutta la preparazione fatta l'anno scorso e questa estate doveva dare i suoi frutti poi ci sono altri giocatori che sanno fare la differenza».

Avrà il vantaggio di conoscerne qualche limite fisico?

«Sarebbe un vantaggio se ne conoscessi tanti ma a giocare sono rimasti solo Ruopolo e Parola, per di più esperti, che saranno difficili da limitare poi, al massimo, è un compito del nostro allenatore trovare contromisure».

E' atteso il primo freddo, da preparatore atletico è una variabile da tenere in conto?

«Gubbio è famosa per essere una città fredda per colpa della tramontana ma è un freddo secco e non umido come a Reggio: essendo il primo freddo potrebbe però incidere».

Che partita sarà?

«Alla fine sono sempre gli episodi a decidere le partite: la Reggiana farà la partita e noi dovremo essere bravi a limitarli il più possibile ma siamo una squadra molto giovane e contro ci sono i vari Sinigaglia, Siega o Alessi sempre temibile quando sale dalla panchina».

Chi vincerà?

«Difficile dirlo perché la Reggiana la vedo sempre con occhi da tifoso, diciamo che vincerà chi fa meno errori».

Ha ancora legami con Reggio?

«Mi sono trovato bene coi tifosi; in società ho instaurato ottimi rapporti con Buffagni e col medico Taglia. Con il presidente Barilli ho sempre avuto rapporti schietti e sinceri: è una persona che ragiona guardando avanti e forse è il segreto di questa classifica attuale. I club cambiano, le persone vanno e vengono ma a livello umano tutte queste amicizie restano».

Al punto da invitarli alla sua locanda giovedì sera?

«Non è mia, è una pizzeria della famiglia della mia compagna. Sicuramente ci troveremo da qualche parte ma giovedì è vigilia di partita quindi sarà difficile trovarsi a cena».

Juri Panciroli

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