«Dovremo sfruttare le loro debolezze difensive»
Il tecnico Colombo: «Il Gubbio ha entusiasmo, noi dovremo essere sicuri ma non presuntuosi»
REGGIO EMILIA. Squadra che vince non si cambia ma stavolta a fare la differenza potrebbe essere l'infermeria. «Stiamo cercando - ammette l'allenatore - di recuperare Bruccini e Siega che manifestano ancora qualche fastidio muscolare ma sono già allertati Tremolada e Maltese, pronti per rimpiazzarli».
Sono gli unici dubbi?
«E' meglio saltare una partita subito piuttosto che tre o quattro più avanti sebbene siamo consapevoli che poi avremo una decina di giorni per recuperare e loro sono ragazzi intelligenti che non vorranno metter in difficoltà la squadra o loro stessi. Tutto dipenderà dalle sensazioni che avranno giocatori e staff medico nel pre-partita a Gubbio».
Reggiana che andrà a Gubbio per vincere facile?
«Tutti si aspettano che la prima della classe vinca 3-0 contro una squadra che naviga in brutte acque. Ho visto Ascoli-Gubbio della scorsa settimana e dopo essere andati sotto due gol nel finale hanno rischiato di vincere e questo 2-2 potrebbe aver dato loro entusiasmo e sicurezza per risalire la classifica. Ci aspettiamo una vera battaglia dove non possiamo sbagliare l'approccio; occorre entrare in campo determinati e sicuri dei nostri mezzi ma non presuntuosi».
A loro mancheranno due pedine importanti.
«Luciani e Manganelli sono due giocatori che non sempre fanno parte dell'undici titolare. Penso che utilizzeranno la stessa linea difensiva vista col Pontedera ma noi dobbiamo guardare in casa nostra e giocare con lo spirito delle gare casalinghe perché le ultime trasferte non mi sono piaciute: d'accordo, portare a casa i tre punti fa sempre piacere ma la continuità passa anche dalle prestazioni e la squadra deve diventare matura e prendere coscienza del ruolo che in questo momento ha in classifica».
Quali sono i punti deboli del Gubbio?
«Loviso e D'Anna a parte è una squadra molto giovane che vorrà partire da questa sfida per dare una svolta al campionato, è una squadra molto offensiva che però lascia spazi dietro che noi dovremo sfruttare nel migliore dei modi».
C'è qualche segno di stanchezza nella squadra?
«Finora no perché l'entusiasmo è dalla nostra parte e ne nasconde i sintomi ma la rosa non è numerosa, c'è da sperare che squalifiche ed infortuni tardino a venire».
Avanti col 4-3-1-2?
«E’ una piccola variante e serve spirito di sacrificio. Squadra che vince non si cambia ma piccoli accorgimenti ci possono essere».
Poi arriverà il big-match con l'Ascoli.
«Adesso pensiamo al Gubbio poi vediamo a che punto siamo e penseremo all'Ascoli: speriamo di fare almeno un punto per arrivare in testa all'appuntamento così da vedere uno stadio ancor più pieno di quello visto a Pisa».
Juri Panciroli
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