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Il Casalgrande conosce solo un risultato: vittoria

Il Casalgrande conosce solo un risultato: vittoria

Terza categoria, dopo sette giornate la squadra di Galli è a punteggio pieno con la miglior difesa solo tre gol subiti e il miglior attacco con 25 reti all’attivo

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CASALGRANDE. Sette vittorie in sette partite, venticinque gol siglati solo tre subiti. Sono i numeri al giro di boa del girone di andata del Casalgrande squadra che milita in Terza categoria. «Siamo rimasti sorpresi anche noi - spiega il direttore generale Guido Campioli - sapevamo di aver allestito una buona squadra ma non pensavamo dopo sette giornate di essere a punteggio pieno. E' un risultato stupendo che ci fa veramente guardare avanti. Abbiamo alcuni giovani interessanti e altri che sono in prestito che stanno facendo molto bene».

Domenica sarete ospiti del Progetto Montagna.

«Sono ancora a zero punti ma non sono assolutamente da sottovalutare».

Obiettivo promozione?

«E' presto per dirlo, ci sono troppe partite da giocare. Dobbiamo finire il girone di andata e disputare tutto quello di ritorno. Però, dopo aver visto quasi tutte le squadre, crediamo di potercela giocare con le prime quattro cinque squadra».

L’ambiente è carico?

«Molto tant'è che due domeniche fa quando abbiamo giocato in casa contro il Collagna c'erano gli spalti pieni: ho contato quasi centotrenta persone e per una Terza categoria sono tante. I ragazzi giocano, si allenano, si divertono e tutto il contorno ne trae beneficio».

Com'è stato passare da un'alta Promozione ad una Terza Categoria?

«E' stato un bel salto, lo ammetto ma sono sempre stato un amante del calcio in qualsiasi categoria per cui non ho fatto tanta fatica. All'inizio mi sentivo un po' spaesato: categoria diversa, società diversa ma poi grazie all'entusiasmo mi sono adattato. Abbiamo una società che rema tutta dalla stessa parte con il presidente Roberto Gottardi che ci sostiene. Ci sono ancora alcuni problemi da risolvere ma assieme ce la possiamo fare».

E il settore giovanile?

«Abbiamo raddoppiato le squadre e questo ci ha fatto capire che abbiamo intrapreso la strada giusta. Il prossimo anno lo incrementeremo visto che alcuni giovani sono intenzionati a tornare. Questo ci dà uno stimolo ulteriore per continuare a lavorare».

Mara Bianchini

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