La Reggiana vuole continuare a sognare
A Gubbio punta ad ottenere un risultato positivo per mantenere la vetta della classifica e proseguire la corsa verso la B
REGGIO EMILIA. Verrebbe la voglia di chiudere gli occhi e sognare di rivedere, in campo e sugli spalti, Reggiana-Napoli. Era il 10 ottobre del 2004 e sugli spalti del Città del Tricolore c’erano 17.741 spettatori e in campo Campana e compagni rifilarono due gol (De Florio e Leke) ai partenopei. Fu una domenica indimenticabile.
A distanza di dieci anni potrebbe ripetersi lo stesso film in occasione di Reggiana-Ascoli in programma domenica 9 novembre alle ore 16. Ma per arrivare a questo appuntamento, che potrebbe passare alla storia, la Reggiana deve portare a casa (oggi ore 19.30) un risultato utile da Gubbio. E’ questa la condizione indispensabile per presentarsi al Città del Tricolore con l’aureola da capolista in un’affascinante sfida, per tradizioni e blasone, contro l’Ascoli.
Meglio, quindi, tenere gli occhi ben aperti perché la trasferta di Gubbio è piena di insidie atmosferiche (alle 19.30 ci sarà un freddo vento di tramontana) psicologiche (gli egubini sono arrabbiati e in silenzio stampa) e tecnico-tattiche dato che la formazione di Acori ha dimostrato, proprio ad Ascoli, di essere una squadra che lotta e che non muore mai. Un Gubbio giovane e dunque discontinuo nei risultati dato che al “Pietro Barbetti” ha ottenuto una sola vittoria (Savona) due sconfitte (Lucchese e Pontedera) e un pareggio (Spal).
Inutile rimarcare che la Reggiana ha le potenzialità per cogliere un risultato utile a Gubbio ma dovrà avere un perfetto approccio alla partita.
I granata sono reduci da uno straordinario secondo tempo contro il Tuttocuoio e con quello spirito Ruopolo e compagni possono credere anche in un colpaccio al Barbetti. Sarà interessante capire il grado di maturazione della squadra di Alberto Colombo dato che è sempre d’attualità l’insidia di cullarsi sugli allori. Reggio è una piazza straordinaria, quasi unica, nel mettere le ali ai piedi ai granata. Un entusiasmo che spessa diventa autolesionismo. Non a caso il dg Ferrara e il tecnico Colombo hanno invocato equilibrio e senso della realtà.
Gubbio sarà un test probante per capire se questo giovane gruppo di atleti ha la maturità e un’autostima in grado di non avere una flessione solo per presunzione.
Servirà un ulteriore salto di qualità anche se è bene non dimenticare che la Reggiana è in serie utile da nove partite e ha la miglior difesa (3 gol incassati) d’Italia. E’ però vero che sotto il profilo delle prestazioni non sempre i granata hanno mostrato continuità di rendimento. E’ sotto questo aspetto che Colombo si aspetta un ulteriore passo in avanti.
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