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BASKET SERIE A

Reggio e Pesaro, una sfida tutta Ohio e peperoncino

Daniele Valisena
Reggio e Pesaro, una sfida tutta Ohio e peperoncino

Della Valle ritroverà Ross, giocavano insieme nei Buckeyes. L’americano: «Amedeo è bravo e forte, batterlo sarebbe proprio bello»

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REGGIO EMILIA. Una sfida per decidere chi è il miglior Buckeye a giocare in serie A. Tra i tanti motivi di interesse della gara di domani al Pala Bigi (20.30) tra Grissin Bon e Pesaro ce n'è uno che potrebbe attirare gli interessi di tanti appassionati anche d’oltre oceano. Sì, perché saranno di fronte Amedeo Della Valle e l'ala americana LaQuinton Ross, due ex Buckeyes, nome di battaglia dei giocatori di Ohio State, il college in cui i due hanno militato negli ultimi due anni.

Ross, la scorsa stagione, è stato il primo marcatore ed il primo rimbalzista della squadra, mentre Della Valle non ha avuto spazio per dimostrare tutto il proprio valore. Sei mesi dopo la loro ultima gara assieme, i due si riaffrontano con il giovane biancorosso che ha appena dominato a Varese, segnando 32 punti mentre Ross, nonostante le ultime due buone prove, è ancora a secco di vittorie con Pesaro.

«Inizio di stagione difficile – spiega l’americano – ma in ogni gara siamo stati attaccati nel punteggio, dobbiamo solo imparare a gestire in modo migliore i finali».

Ha migliorato le sue statistiche gara dopo gara: quali difficoltà ha incontrato arrivando in Italia dalla Ncaa?

«I problemi che ho avuto nell'affrontare il campionato italiano sono pochi, decisamente inferiori rispetto a quelli che abbiamo incontrato come squadra. Devo ancora lavorare su alcuni piccoli aggiustamenti, per abituarmi completamente ad una lega che per me è nuova».

Ha visto la Grissin Bon giocare? Che gara si aspetta?

«Sì, ho già visto Reggio all'opera. Penso che sarà una gara di buon livello, com'è stata quando ci siamo affrontati in precampionato, nel torneo di Cervia».

Domani affronterà Della Valle, suo ex compagno di squadra in Ohio. Quali sono i suoi ricordi dei vostri trascorsi negli Usa?

«Io e Amedeo eravamo buoni amici al college ed ho sempre pensato che fosse un bravo giocatore. Fuori dal campo era un tipo a posto, uno che era sempre di buon umore».

Si aspettava che Della Valle potesse essere così efficace alla prima vera stagione da professionista?

«Amedeo è nato e cresciuto in Italia, ha imparato qui a giocare a pallacanestro e non ha avuto bisogno di cambiare di molto il suo gioco quando è tornato qui dagli Stati Uniti. Gran parte della sua vita l'ha trascorsa in Italia e giocare qui gli viene facile, per questo mi aspettavo che potesse fare bene da subito».

Ai tempi di Ohio State lei era il primo realizzatore e Della Valle entrava dalla panchina: domani sera cercherà di "ricordargli" qual era la differenza tra voi?

«Sicuro, quella di domani sarà una gara importante per Pesaro e giocare contro un ex compagno di squadra mette ancora più "pepe" alla partita. Sarà una sfida nella sfida, vedremo chi dei due farà meglio: se le cose gireranno bene per noi, battere un ex Buckeye come Amedeo sarà ancora più bello».

 

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