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«Abbiamo sbagliato troppo in difesa e anche in attacco»

«Abbiamo sbagliato troppo in difesa e anche in attacco»

GUBBIO. Prima o poi sapeva che sarebbe successo. «Siamo giovani, un inciampo va preso per quello che è. Non serve farne un dramma, nel percorso di crescita di un gruppo così giovane ci può stare»....

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GUBBIO. Prima o poi sapeva che sarebbe successo.

«Siamo giovani, un inciampo va preso per quello che è. Non serve farne un dramma, nel percorso di crescita di un gruppo così giovane ci può stare». Alberto Colombo la prende con filosofia, ma sa bene che l'esito della gara del "Barbetti" è soprattutto figlio degli errori commessi dai propri ragazzi. «Senza nulla togliere al Gubbio, che ha meritato la vittoria e l'ha legittimata con un gran secondo tempo, sicuramente ci siamo fatti uno "scherzo" da soli. Gli errori sui primi due gol si sono rivelati determinanti e hanno condizionato il proseguo della gara. Peraltro Iannarilli è stato determinante in almeno tre occasioni già prima dell'intervallo e non era verso di trovare il modo per segnargli, a parte il gran gol che ha firmato Tremolada. È un peccato perché per quanto espresso specialmente nel primo tempo avremmo meritato miglior sorte. Ma ripeto, non facciamone un dramma, la stagione è lunga e una partita storta dopo un periodo fatto di 9 gare senza sconfitte ci può stare».

L'analisi di Colombo tiene conto anche del fatto che l'indisponibilità di Siega prima ("Lo abbiamo portato in panchina, ma col freddo non aveva senso rischiarlo dall'inizio") e quella di Ruopolo, arrivata dopo una manciata di minuti, hanno reso il compito ancora più complicato alla squadra. «Quando concedi due elementi come Nicholas e Francesco non è semplice, specie pensando a quanti giovani abbiamo in rosa. Purtroppo nel secondo tempo abbiamo perso un po' le distanze, l'ansia da rimonta ci ha condizionato in maniera negativa e anche provando ad allargare il gioco sulle corsie laterali, passando al 4-3-3, non siamo stati in grado di riprendere la gara. Nel secondo tempo, volendo fare una metafora che tra poco sarà in tema col periodo, siamo andati a corrente alternata, un po' come le luci dell'albero di Natale. Merito anche del Gubbio che s'è difeso con ordine, ma la vita ce l'eravamo già complicata da soli».

Non vuol sentire parlare di corsa al vertice, il tecnico granata, che pure rivolge un pensiero ai propri ragazzi chiamati adesso a una pronta reazione. «Sapevo che prima o poi sarebbe successo e per questo non penso che sia una tragedia. Abbiamo preso tre gol in un sol colpo quando tre ne avevamo incassati in tutte le precedenti 10 gare. Il dato può sembrare anacronistico, ma la prova dei ragazzi è stata comunque buona almeno fino a metà gara. Avessimo incontrato un portiere in serata "normale" magari avremmo anche potuto portar via l'intera posta. Il Gubbio è stato bravo a credere in quel che ha fatto e a sfruttare i nostri errori. Ma non è l'ora di fare processi, semmai solo di valutare con serenità ciò che ha detto il campo. Verranno gare sicuramente difficili e questa era una di quelle. C'è molto equilibrio nel girone, si può vincere e perdere con tutte e in questi 90' ne abbiamo avuto la riprova». Sulle scelte di formazione: «Tremolada ha fatto bene, così come Angiulli che s'è dato un gran daffare. Davanti purtroppo l'uscita di Ruopolo ci ha condizionato in maniera negativa».

Roberto Barbacci

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