Dolcetto scherzetto? No, è una vera beffa
I granata regalano due dei tre gol realizzati dal Gubbio
GUBBIO. La Reggiana cade nell'anticipo contro il Gubbio.
Pesante il passivo ai danni della formazione di Alberto Colombo con tutte le attenuanti del caso. Perché i granata perdono subito il pericoloso Ruopolo in avvio e trovano un superlativo Iannarilli a sbarrare la porta. Ma anche qualche lacuna difensiva di troppo per la compagine ospite piegata da un tris di reti.
Tra le file granata non c'è lo squalificato Feola e tra i pali Colombo si affida a Messina con il recupero di Bruccini sulla linea centrale. Siega, invece, parte dalla panchina. In attacco spazio al tandem formato da Sinigaglia e Ruopolo con Tremolada a fare da guastatore tra le linee.
Novità anche tra i padroni di casa. Rosato vince il ballottaggio con Galuppo al centro della difesa mentre Vettraino agisce a sinistra nel tridente d'attacco imperniato su Regolanti.
È la Reggiana a fare la partita. L'approccio dei granata è positivo con un ottima circolazione della palla e sapiente organizzazione tattica. Il primo brivido della gara arriva all'8' quando Bruccini non indugia più di tanto e lascia partire un rasoterra da posizione defilata che sfila di un soffio a lato della porta difesa da Iannarilli.
Tre giri di lancette ed è Ruopolo, su assist di Angiulli, a chiamare in causa l'estremo difensore di casa. La botta dal limite è respinta non senza affanni.
Gli uomini di Colombo insistono ma Iannarilli abbassa la saracinesca anche poco prima del quarto d'ora quando vola a mettere in angolo una punizione velenosa calciata da Tremolada. Colombo perde poi Ruopolo per noie muscolari e getta nella mischia Brunori, non cambia nulla nell'assetto tattico emiliano.
Il pallino del gioco è della capolista ma il Gubbio comincia a guadagnare metri e prova a mettere la testa fuori dal guscio. Al 20' ancora Iannarilli è costretto ad un'uscita avventata sul traversone di Bruccini con la sfera che arriva sui piedi di Sinigaglia chiuso però in angolo dalla scivolata provvidenziale di D'Anna.
La formazione di Acori è attendista ma piazza la zampata vincente al primo vero affondo. Ottima verticalizzazione di Guerri che serve Mancosu bravo a scavalcare Messina con un tocco morbido sottomisura. C’è da rimarcare che su Spanò c’è stato il fallo di Guerri che ha impedito al difensore di intervenire. Arbitro e collaboratore non ravvedono l’intervento. La reazione dei granata è rabbiosa ma il solito Iannarilli dice no a Bruccini direttamente da calcio piazzato (33'). Il portiere rossoblu però deve piegarsi al fendente dalla distanza di Tremolada che insacca con una pregevole conclusione mancina. Ma la gioia dura poco per la Reggiana perché Regolanti sorprende la difesa ospite sul filo del fuorigioco e batte nuovamente Messina con un preciso diagonale. La prima frazione si chiude con l'ennesimo duello tra Iannarilli e Tremolada che chiama il primo al volo plastico per evitare il pareggio emiliano da calcio piazzato. La ripresa si apre con un tentativo della Reggiana. Bruccini colpisce di testa in area ma non riesce a dare la giusta dose di forze e precisione alla sfera (6'). La pressione della compagine di Colombo è arrembante. Al 14' ci prova Angiulli con un tiro a giro ma Iannarilli è insuperabile e disinnesca il tentativo alzando la palla in angolo. Sul rettangolo verde del Barbetti sono i granata a menare le danze ma la difesa eugubina serra bene i ranghi. Colombo inserisce anche Siega per dare qualità alla manovra d'attacco e provare a scardinare il bunker eretto da Acori. Il Gubbio però sa bene come sfruttare gli episodi ed archivia la pratica. Andreoni stende Marchionni in area ed il rigore è ineccepibile. Dagli undici metri Loviso non lascia scampo a Messina. Partita in ghiaccio e Reggiana costretta a fermare la propria corsa.
Roberto Barbacci
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