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BASKET SERIE A

La Grissin Bon sovrasta Pesaro: finisce 91-73

di Linda Pigozzi
La Grissin Bon sovrasta Pesaro: finisce 91-73

Prima vittoria interna per i biancorossi che si mangiano l’inerte formazione marchigiana 

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REGGIO EMILIA. Non poteva essere un ostacolo invalicabile, l’inesperta Consultivest Pesaro e così è stato. La Grissin Bon non fatica neppure troppo a sbarazzarsi degli avversari, rimasti a bocca aperta già al via davanti al buon impatto dei biancorossi, più concreti a rimbalzo, più efficaci al tiro e, in buona sostanza, decisamente superiori a livello tecnico dei marchigiani.

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Messi al sicuro i primi due punti interni della stagione, la truppa di Menetti potrà concentrarsi sulla sfida d'Eurocup di martedì sera nella tana del Cai Saragozza. Una sfida che presenta certo più insidie di quella con la debolissima formazione marchigiana e il cui esito tanto potrà pesare nel futuro dei reggiani nella prestigiosa manifestazione internazionale. Andare a espugnare il forte spagnolo vorrebbe infatti dire cancellare nei fatti la fresca sconfitta interna con lo Strasburgo e tornare in piena corsa per il passaggio del turno. A Saragozza, in ogni caso, la Grissin Bon sbarcherà con il sorriso dopo la passeggiata al Bigi con Pesaro.

Prima dell’inizio del match, la curva degli Arsan espone uno striscione polemico sul fatto che solo 27 tifosi reggiani fossero presenti al pala Whirlpool per la sfida vinta su Varese. Quindi si sciorina lo striscione per ricordare un grande amico della curva reggiana: Davide “Spia” Spianato, supporte biellese prematuramente scomparso in settimana.

Al via della partita con Pesaro, lo starting five reggiano si presenta senza i ragazzini terribili di cui tutt'Italia parla: Della Valle e Mussini trovano infatti posto in panchina. Dentro Taylor, alla sua prima al Bigi dal suo ritorno e, nonostante gli acciacchi, l'eterno Kaukenas in campo. Il fuoriclasse lituano infila pure i primi punti del match. E all'inerte Pesaro non resta che...subire. L’8 a 0, prova della nettissima supremaziona reggiana, sarà opera poi di Achille Polonara. Ispiratissimo, il “Pupazzo” mette pure la tripla che fa disperare il grande ex Dell’Agnello, alla guida di una formazione giovane, dalle rotazioni ridotte e dal tasso di talento piuttosto limitato. Un misero punticino, Pesaro, lo mette dentro solo alla metà del quarto grazie all’1/2 dalla lunetta di Ross, il migliore dei suoi.

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Non c’è poi storia per lunghi minuti. La difesa del team marchigiano lascia spazio ai tiratori di casa e la Grissin Bon vola sul 18 a 3 come niente. Il ritorno pesarese è figlio più che altro dal leggero calo difensivo reggiano. Qualche metro in più davanti e molte paure in meno e gli ospiti si portano, azione dopo azione, al -6 (27-21) che chiude il primo periodo di gioco. Tenta quindi di tener alta l’intensità la Consultinvest, ma gli sforzi non producono un risultato tangibile. A ribadire la superiorità ci pensa Polonara (assolutamente sopra le righe) con uno schiaccione in contropiede che fa schizzare tutti in piedi. Pesaro continua a trovare punti soltanto dall’ala Ross. Lavrinovic (che pure spadella al tiro) si fa sentire a rimbalzo come tutti i compagni di reparto. Salta fuori Taylor - il “vecchio” Donell, quello che aveva esaltato il catino di via Guasco per due stagioni - con la bomba del nuovo +13 reggiano (39-26) quando è da poco passata la metà del quarto. S’allarga la forbice del vantaggio, nonostante i tentativi di Dell'Agnello di fermare la fuga reggiana. La zona press pesarese non ha l’effetto sperato e la Grissin Bon torna a fare il buono e il cattivo tempo nella seconda parte del quarto chiuso poi sul 46-31.

Dagli spogliatoi i biancorossi tornano con una solo ordine: chiudere subito la sfida. L’obiettivo è raggiunto in una manciata di minuti. La due triple scoccate da Kaukenas e andate a segno della ripresa valgono il + 19 (54-35) nei primi minuti della ripresa.Il vantaggio è inalterato al 7’ quando l'esterno lituano è costretto a uscire di scena per un paio di minuti a causa di un colpo al volto. Nel finale di quarto è Mussini - tripla e un canestro dai 6 metri - a ribadire che è Reggio a comandare (71-47).

L’ultimo quarto ha la sola funzione di far levitare il punteggio della Grissin Bon. L’amplissimo divario consente a Menetti di concedere minuti al Pechacek. Non ci sarà invece più spazio per Della Valle, lasciato in panchina fino alla sirena a causa di una botta a un gluteo. Stamattina saranno effettuati esami di controllo e bisognerà incrociare le dita perché in Spagna servirà l’apporto dell’ex Ohio State.

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