«Tre gol da palla inattiva, era ora»
Il trainer Siligardi evidenzia la maturazione del proprio gruppo
BAGNOLO. E' ovviamente e visibilimente soddisfatto ma veste ancora i panni del pompiere, l'allenatore della Bagnolese Simone Siligardi: «Avevamo grande rispetto per la Casalgrandese, una squadra che dispone di un attacco tra i più forti e completi della categoria. Abbiamo concesso loro veramente poco, mettendoci attenzione e cattiveria».
«Questo mi fa ben sperare – continua il trainer dei rossoblù padroni di casa – compreso il non accusare il contraccolpo per l'uscita di Luca Ferrari. Tre gol sono venuti da palla inattiva, cosa rara fino a qualche tempo fa, ma in campo i giocatori si parlano e collaborano. Dalla scorsa stagione stiamo portando avanti un progetto, i ragazzi migliorano giorno dopo giorno».
Anche il presidente Aniceto Caffarri elogia l'atteggiamento della squadra: «Abbiamo giocato bene, aggredendoli fin da subito proprio come dovevamo fare. Speriamo che l'infortunio di Luca Ferrari sia meno grave del previsto, ieri abbiamo sopperito con il contropiede. La Casalgrandese? Di loro preferisco non parlare».
Telegrafico il fantasista Luca Ferrari, abbondantemente fasciato alla coscia sinistra: «Mi sono fermato dopo aver sentito una fitta, fra un paio di giorni ne sapremo di più».
Scuro in volto il tecnico della Casalgrandese Roberto Notari, in passato centravanti della Bagnolese: «Nel primo tempo siamo andati meglio di loro, pur chiudendolo sotto di un gol. Non siamo riusciti a recuperare, poi la seconda rete ha pesato psicologicamente. A quel punto ci siamo disuniti, mentre loro sono stati bravi, come sapevamo, a farci male sulle palle inattive. Le responsabilità, sia chiaro, sono sempre dell'allenatore, non certo dei giocatori. Ora non resta che fare quadrato, nel calcio, dopo una sconfitta, c'è solamente da ricostruire». (l.c.)
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