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Choc per Josè Abòs, scomparso a soli 53 anni

Choc per Josè Abòs, scomparso a soli 53 anni

Saragozza vuole vincere per il proprio tecnico, portato via in pochi mesi da un male inesorabile

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REGGIO EMILIA. A spingere il Saragozza nella sfida di questa sera (20.30) non sarà soltanto la voglia di competere e conquistare punti preziosi per superare il turno di Eurocup. Due settimane fa infatti gli aragonesi hanno dovuto dire addio al loro allenatore José Luis Abòs, scomparso il 20 ottobre a 53 anni soltanto. Ad ucciderlo una terribile malattia che lo ha stroncato in pochi mesi.

Una notizia che ha lasciato sotto choc i suoi giocatori e tutto il mondo della pallacanestro spagnola ed europea: nessuno si aspettavano un peggioramento così repentino della malattia. Abòs infatti, come ha spiegato in una toccante lettera alla sua squadra, aveva deciso di non rivelare a nessuno, tranne ai familiari, le proprie condizioni. Da sempre tifoso del Cai Saragozza, Abòs era riuscito ad allenare la proprias squadra del cuore dopo anni di gavetta nelle serie minori, riuscendo a trascinare gli aragonesi ad una storica partecipazione all'Eurocup. Traguardo non certo banale nel campionato più difficile d'Europa, la Liga Acb.Proprio a causa della malattia Abòs ad agosto aveva deciso di lasciare il timone a Joaquin Ruiz. Gli aragonesi hanno omaggiato il proprio tecnico vincendo a Fuenlabrada e bissando in quello che i tifosi chiamano già Pabellon José Luis Abòs, il vecchio palasport Principe Felipe, il successo in campionato. La sconfitta del 30 ottobre a Bonn in Eurocup è stata l'unica sconfitta degli spagnoli, che cercheranno in tutti i modi di onorare anche in Europa la memoria di quella che è stata la loro guida per oltre 140 partite. (d.v.)

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