Elisabetta, podista Eroica al traguardo con il sorriso
La 41enne casalgrandese Albertini ha dominato l’ultramaratona di Gaiole «Corro per divertirmi, senza metodi di allenamento ma con tanta voglia»
CASALGRANDE. E' nata, proprio nel giorno dei defunti, un'eroica stella. Da ieri, infatti, quello di Elisabetta Albertini è diventato un nome importante. Nata a Sassuolo il 13 settembre 1973 e residente a Salvaterra, questo nascente astro femminile ha trionfato in maniera eclatante nella Eroica Running, la classica ultramaratona di 65 chilometri che da cinque anni si disputa a Gaiole in Chianti (Siena). Favoloso il responso cronometrico, ma ancor più il distacco inflitto alla seconda classificata, in una corsa internazionale – che presenta un dislivello di 1.200 metri - aperta a qualsiasi partecipante. Elisabetta Albertini ha coperto la distanza in un'ora e trentanove minuti, con la concorrente successiva che ha tagliato il traguardo tre quarti d'ora dopo. Una mostruosità.
Ma chi è questo fenomeno che grazie all'exploit senese potrebbe anche – all'età di 41 anni – entrare nell'orbita del gruppo azzurro? «Una che quando corre sta bene e che arriva sempre al traguardo col sorriso», risponde Elisabetta con genuinità ruspante. Sposata, madre di Nicola, 18 anni e Marco, 16, ha scoperto il podismo solo sei anni fa: «prima non avrei avuto tempo, i figli erano ancora piccoli».
Senza contare che Elisabetta è anche lavoratrice, impiegata alla Casalgrande Padana. Ma il rapporto con l'azienda non è solo lavorativo: «La ceramica mi sponsorizza. E' stato il presidente Manfredini, persona straordinaria, a propormi questo sostegno».
L'attività podistica di questa mamma figlia del vento inizia nel 2008 senza velleità, «così, come attività fisica per tenermi in forma. Poi sono entrata nella Podistica Rubierese, dove sono tesserata tuttora, e lì... il cimentarmi con le maratone è diventato ben presto una specie di droga». Lo scorso maggio ha partecipato all'ultramaratona del Passatore, la Firenze-Faenza di 100 chilometri, piazzandosi quarta fra le italiane e undicesima assoluta, in 9 ore e 24 minuti. Il primo grande successo è arrivato due giorni fa, nonostante la dimensione completamente dilettantistica della sua attività: «Mi alleno senza un metodo, corro e basta». E non ha alcun intenzione di fermarsi: «Potrei essere di nuovo in gara il 15 dicembre alla maratona di Reggio, devo ancora decidere; ma sarò sicuramente alla prossima del Passatore nel 2015». Per presentarsi al traguardo sempre allo stesso modo: «Lo speaker della Eroica lo ha detto al microfono: una delle poche atlete che arriva col sorriso».
Massimo Bassi
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