Premi ai club che pescano dal vivaio
La Grissin Bon schiera ben tre baby cresciuti nel settore giovanile
REGGIO EMILIA. Nuovi premi per le squadre che utilizzano gli italiani, per le società che impiegano atleti provenienti dal loro vivaio e per quelle che forniscono gli effettivi alle Nazionali. Questi alcuni dei temi trattati ieri a Roma nel corso dell'incontro tra Fip e Legabasket Serie A. L'incontro, svoltosi nella sede della Fip di Roma, ha visto il confronto tra il presidente di Lega Marino e il presidente federale Petrucci.
Tutte e tre le proposte interessano da vicino la Grissin Bon, che nel proprio roster vanta ben tre giocatori cresciuti nel vivaio biancorosso (più Andrea Rovatti), oltre ad utilizzare ogni sera almeno cinque italiani. Quest'ultima proposta è stata garantita per le squadre che utilizzano la formula del 5+5, anche se il numero delle società che la utilizzano dovessero diminuire. I biancorossi forniscono inoltre quattro giocatori alla Nazionale maggiore, oltre a diversi altri giocatori della Nazionale sperimentale e delle rappresentative giovanili. Altro tema di cui si è discusso è quello dello stipendio che Fernando Marino percepisce come presidente della Lega Basket Serie A, tema attorno al quale nei giorni scorsi erano sorte alcune polemiche. (d.v.)
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