Viapiana è già entrato in sintonia con la Riese
«Dalla Lega Pro alla Promozione cambia molto, bisogna adattarsi. Zini? Un amico e il mio tecnico»
RIO SALICETO. Dai professionisti alla Promozione. Si potrebbe dire un salto stile “gambero” eppure Andrea Viapiana, ex centrocampista della Reggiana, è orgoglioso di vestire la maglia della Riese.
Viapiana cosa l’ha convinto ad accettare la Riese?
«Ero stanco di aspettare e di ascoltare le solite promesse da mercante. Poi ha inciso l’amicizia con Danilo Zini. Una scelta che rifarei cento volte».
La sua famiglia ha influito nella scelta?
«Anche loro sono contenti ma è stata una mia volontà».
Nessun pentimento?
«Assolutamente no, anzi se tornassi indietro la rifarei».
Come ha fatto il presidente Massimo Bertazzoni a convincerla?
«E’ una persona sincera e corretta, tutto quello che mi ha promesso l’ha mantenuto. A me piacciono queste persone: oneste e corrette».
Nessun maxi ingaggio?
«Non c’è voluto tanto per convincermi, mi è bastata la sua sincerità e l’interesse che ha manifestato nei miei confronti».
Dalla Lega Pro alla Promozione il salto è notevole.
«E’ un altro tipo di calcio, bisogna essere intelligenti ad adattarsi nel modo di stare in campo e nella mentalità».
Prevale l’agonismo alla tecnica?
«E’ diverso, però mi sto adattando».
Domenica è andato anche in gol.
«Ho realizzato una rete su punizione».
Ne farà delle caterve in questa categoria.
«Non è detto, perché in squadra ci sono altri compagni bravi sui calci piazzati e poi i portieri avversari sono di valore».
Rimarrà alla Riese fino alla fine del campionato?
«Per ora l’impegno è fino a dicembre, poi vediamo».
Gli avversari le chiedono l’autografo?
«Questo no, non esageriamo, però, ho trovato degli avversari che si sono ricordati del mio passato. C’è stato anche un ragazzino che mi ha detto che quando ho giocato con la Reggiana contro la Spal, lui era un raccattapalle al Mazza. Qualcuno si ricorda di me».
Con il suo arrivo cambierà l’obbiettivo della Riese?
«Magari adesso c’è più entusiasmo ma in termini generale dobbiamo guardare partita dopo partita per capire dove possiamo arrivare, anche perché è un torneo molto complicato e difficile».
Com’è Danilo Zini allenatore?
«Alla grande».
E quando lui parla?
«Lui è il mister e io cerco di fare il massimo per seguire le sue indicazioni. Cerco di dargli una mano, mi confronto ma Danilo è l’allenatore, dunque massimo rispetto e fiducia anche se è un amico».
Doveva arrivare alla Riese anche Paolo Rossi invece è andato all’Olginatese.
«Paolo ha fatto un’altra scelta, forse ci teneva ad avere un’altra chance oppure ha ricevuto una proposta irrinunciabile. E’ stata una soluzione diversa rispetto alla Riese». (w.m.)
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