«Dieci minuti da censurare regalati ai nostri avversari»
Il capitano Andrea Cinciarini si dispera per l’inizio gara che è costato la sconfitta in Spagna Il coach Max Menetti: «Siamo andati in ansia, un difetto che a questo livello si paga carissimo»
REGGIO EMILIA. Un primo quarto maledetto, e decisivo. Concordano in pieno Max Menetti e Andrea Cinciarini nell’indicare nei 10’ iniziali il momento determinante della sconfitta Grissin Bon.
«Sono stati 10 minuti inspiegabili, abbiamo fatto buone cose ma non abbiamo segnato e dopo siamo andati in ansia, questo è un nostro difetto. Solo che a questo livello non puoi permettertelo» spiega il coach biancorosso.
«Si è visto nel prosieguo, fai il super recupero ma invece che sopra ti trovi ancora sotto. Passato l’avvio, abbiamo fatto una gara normale, equilibrata, con buoni momenti e anche tante ingenuità, pure da parte dei veterani» continua. E riflette: «All’inizio avremmo dovuto spendere dei falli, non farli andare via, invece ci siamo preoccupati perché non facevamo canestro. Un momento di buio può succedere, ricordo a Pistoia nell’anno della promozione, ma non è possibile fermarsi del tutto».
Fra le consolazioni, le risposte dei giovani, Pechacek in particolare: «Ci ha dato intensità difensiva, in questo momento di difficoltà almeno facciamo crescere i giovani. Peccato per il risultato, e per il distacco, questi 14 punti saranno piuttosto difficili da recuperare, e questo divario potrebbe pesare sul nostro futuro in Eurocup».
«Non sono per nulla contento, non va bene, in un torneo come questo non ci si può permettere di regalare un quarto» ammette il capitano Andrea Cinciarini. Spietata la su analisi: «Abbiamo fatto 10’ da censura, non abbiamo giocato come sapevamo, non ci ricordavamo gli schemi, e questo è non possibile. Dopo abbiamo combattuto alla pari, certo. E forse in campionato puoi anche salvarti, ma in coppa, se si giochicchia per 10’, si prendono parziali pazzeschi».
E adesso la rabbia è tanta.
«Sono incavolato - dice il capitano - non è possibile regalare così tanto agli avversari, io mi prendo le mie responsabilità, adesso sono arrabbiato per questo risultato, noi vogliamo far bene in campionato e in Coppa e non possiamo concederci dei cali di questo tipo, non va proprio bene. Adesso non mi interessa nulla della prossima gara con Milano, sono troppo arrabbiato per questa sconfitta».
Adriano Arati
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