Gazzetta di Reggio

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La Grissin Bon si sveglia tardi

di Linda Pigozzi
La Grissin Bon si sveglia tardi

I biancorossi pagano un primo tempo disastroso ed escono sconfitti dall’arena del Cai

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REGGIO EMILIA. Un approccio disastroso, un primo quarto da incubo finito 30 a 6, costa alla Grissin Bon la sconfitta nella trasferta in casa del Cai Saragozza. Il default mentale a inizio gara regala infatti agli avversari un vantaggio che i reggiani non riusciranno più a colmare, nonostante l’entusiasmante fiammata nel finale accesa principalmente dal giovane Della Valle. Tradita dai veterani Lavrinovic, Taylor e pure Kaukenas la formazione biancorossa è ora obbligata a non sbagliare più nulla se si vuol sperare di qualificarsi al secondo turno della coppa, obiettivo dichiarato in estate.

E’ equilibrata, la sfida, solo nei primissimi minuti. Cervi, partito bene, si carica di falli (due in 2’) mentre il Saragozza sprinta e doppia (8-4) la formaziona reggiana deboluccia in difesa, grazie all’ispirato Sastre.

Gioco fisico e tanta, tanta grinta, il Cai continua a fare la gara mentre il ferro continua a respingere i tiri dei biancorossi, decisamente sfasati e con le gambe troppo molli per contrastare avversari determinatissimi. A tagliare le gambe ai reggiani è il canestro di Robinson che vale il 14 a 6, cui fa seguito quello di Katic che fa sprofondare l’abulica Grissin Bon sul - 10. Prova a dare la scossa, Menetti, mettendo dentro i muscoli di Pechacek e dando fiducia a Della Valle. Il trend però non cambia minimamente e gli spagnoli volano sul 20 a 6. La tragedia prosegue con il passare di minuti: il Saragozza continua a perforare la retina dei reggiani senza che questi riescano a mettere insieme uno straccio di reazione. I primi 10’ di agonia si concludono sul il 30 a 6: un -24 che testimonia il disastro biancorosso. Dopo minuti di nulla, Polonara sblocca l’attacco reggiano all’inizio del secondo quarto. Per frenare i cecchini spagnoli, Menetti si rifugia nella zona. Ma il Cai continua a gelare a ripetizione gli ospiti che, se non altro, tirano fuori una timida reazione d’orgoglio. In quasi 5’ Reggio si porta sul - 18, trovando sostanza in attacco da Polonara. In un niente il Saragozza torna però a far capire chi comanda, sovrastando i reggiani su tutti i fronti, nonostante cambino i protagonisti in campo. Non c’è gioco e non c’è difesa in casa biancorossa ma soprattutto manca la giusta concentrazione per poter risalire la corrente.

La Grissin Bon torna nell’arena dopo l’intervallo se non altro con la volontà di provarci. I punti di Kaukenas all’inizio del terzo quarto regalano il primo brivido del match alla quindicina di tifosi sbarcati dalla città del Tricolore in terra spagnola. Ma di nuovo alzano violentemente la voce gli spagnoli, sospinti dagli oltre 4mila del pabellon Principe Felipe.

Dalla panchina a metà quarto esce Cervi che viene affiancato a Lavrinovic, decisamente fuori fase a rimbalzo. La mossa del doppio lungo fallisce sul nascere: sul –15 (56-41) con la palla in mano Cervi commette ingenuamente il suo quarto fallo e Menetti è costretto a toglierlo dai giochi.

Saragozza si riprende fra le mani l’inerzia della gara e la tiene - ben stretta - fino al termine del quarto quando si concretizza la reazione reggiana. Trovando un minimo di intensità difensiva, pure l’attacco ci guadagna diventando finalmente più incisivo. Cinciarini infila i primi liberi su fallo di Lisch per il -13 (64-51) con cui si chiude il terzo periodo.

Reggio ringrazia per il fallo tecnico fischiato a Gaudisch che esaspera un contatto. Cinciarini dalla lunetta arriva al -10. Con i senatori Kaukenas e Lavrinovic in panca e i giovani Della Valle e Pechacek sul campo, Reggio trova nuova forza vitale. A scatenarsi è proprio l’ex Ohio State (canestro, tripla da paura e un assist d’oro a Pechacek) che si conquista il - 5. Continua a dar spettacolo, la Grissin Bon: Polonara autografa dall’arco il - 2 (64-62) mentre Saragozza, imbambolato, è alle corde. Il capitano Cinciarini spreca però in malo modo la bomba del sorpasso. Saragozza non perdona e grazie ai 5 punti consecutivi di Robinson torna a galla. Alla metà del quarto Landry zittisce tutti con lo schiaccione del 73-66. Il contro break spagnolo fa malissimo. Menetti cambia di nuovo le carte ributtando nella mischia Lavrinovic che, poco più tardi, commette il quinto fallo ed esce per far posto a Pechacek.

Qui, a 2’ abbondanti, arriva il gol di Jelovac che dà di fatto il via alla fiesta spagnola.

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