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una vera maratona

Parte con il match con Milano il mese di fuoco dei biancorossi

REGGIO EMILIA. Un novembre a rotta di collo, dove tener botta per non mollare la presa dai piani alti della classifica. Si prepara a un periodo di impegni complessi in campionato, la Grissin Bon, da...

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REGGIO EMILIA. Un novembre a rotta di collo, dove tener botta per non mollare la presa dai piani alti della classifica. Si prepara a un periodo di impegni complessi in campionato, la Grissin Bon, da sommare ovviamente alla gara infrasettimanale in Eurocup con trasferimenti annessi. A oggi Reggio è seconda in serie A con tre vittorie e una sconfitta in compagnia di Milano, Venezia e Brindisi, alle spalle dell’imbattuta Sassari. Lunedì, in posticipo casalingo, i biancorossi ospiteranno i campioni in carica di Milano, la squadra più forte nonostante la caduta di lunedì ad Avellino. Dopo quasi un anno l’Olimpia non è più capolista, ha un girone durissimo in Eurolega che le sta succhiando energie ma certamente vorrà subito riprendere la marcia, e la profondità della rosa le permette di avere sempre risorse . Sabato 15, la Grissin Bon volerà ad Avellino contro la Sidigas, una delle formazioni più solide di questo avvio, con un quintetto straniero dal grande impatto fisico e il morale a mille. Un altro test particolarmente impegnativo per la squadra di Menetti, al termine di una settimana dal ritmo accelerato, con tre gare in sei giorni, unendo al campionato la partita di mercoledì in Coppa a Bologna con Bonn. Recuperare energie e mantenere la testa sull’obiettivo saranno le priorità, perché queste cadenze non permetteranno certo un gran lavoro in palestra. La tappa successiva non sarà poi meno ripida. Sabato 22 Reggio ospiterà Roma, squadra atletica e talentuosa con le caratteristiche ideali per mettere in difficoltà i biancorossi. Il 30, a chiudere il mese, ci sarà poi il derby emiliano con Bologna, in casa Virtus. Una gara sempre molto sentita e mai facile da gestire, e in questo avvio la Granarolo ha inoltre fatto vedere buona compattezza, se non una quantità di talento esagerato. Si tornerà a respirare, per modo di dire, il 7 dicembre in casa con la matricola Orlandina, team da sottovalutare perché fornita di un intrigante pacchetto di esterni americani. Un periodo delicato e intenso, quindi, importante per la classifica finale e per il morale: uscire bene da una simile maratona sarebbe un bel segnale sulla tenuta biancorossa. (a.a.)

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