Col professor Addona adesso i numeri tornano
Calcio Eccellenza, il Lentigione ritrova il suo capitano e difensore centrale «Ho finito il periodo di insegnamento all’università, ora punto alla serie D»
LENTIGIONE. Nella lotta per la promozione in serie D il Lentigione ritrova una preziosa pedina: il difensore centrale Davide Addona. «Ho finito i miei impegni universitari milanesi – spiega Addona che in passato ha militato con le maglie di Reggiana e Spezia – mi auguro la prossima settimana di essere a disposizione del tecnico Francesco Salmi».
I compagni ora la devono chiamare professore?
«Non penso proprio. Mi auguro solo di fare la mia parte e di dare un contributo alla causa».
E’ un insegnante universitario?
«Dopo essermi laureato a Parma sono andato a insegnare matematica a Milano alla Bicocca».
E’ proprio un “secchione”.
«Voglio cercare di cancellare il luogo comune che i giocatori sono tutti ignoranti».
Nel suo caso tanto di cappello.
«E’ stata dura e ricca di impegni ma posso ritenermi soddisfatto».
Si potrebbe dire che adesso al Lentigione i numeri tornano.
«Guardando la classifica, non ancora, speriamo di riuscire a far quadrare i numeri in futuro».
Un Lentigione a tre punti dalle capolista Bagnolese e Rolo.
«Già, chi l’avrebbe detto. Bagnolese e Rolo stanno facendo meraviglie ma il Lentigione sta tenendo botta. Siamo a tre punti, quindi il discorso è ancora aperto. Di sicuro Bagnolese e Rolo vanno elogiate per ciò che stanno facendo in questa prima parte di stagione».
Dicono che il problema del Lentigione sia l’attacco.
«Non lo so, bisognerebbe chiederlo ai dirigenti. Io ho chiesto di essere schierato in attacco ma la mia proposta non è passata».
Con otto gol subiti la difesa del Lentigione è la peggior tra le prime quattro squadre di testa.
«Spero allora di dare il mio contributo».
Se però il Lentigione approderà in serie D per i suoi impegni professionali sarà ancora peggio.
«Facciamo un passo alla volta. Mi piace affrontare una situazione dopo l’altra. In ogni caso mi piacerebbe, a maggio, avere questo problema perché vorrebbe dire aver vinto il campionato».
Cosa vuol fare da grande, visto che il cammino di calciatore professionista l’ha già accantonato?
«Vorrei rimanere a insegnare all’università. Ho avviato un discorso con Parma. Per ora so solamente che a dicembre scade il mio impegno universitario, poi si vedrà cosa c’è nel mio futuro». (w.m.)
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