Della Valle lancia la sfida a Milano e all'amico Alessandro Gentile
Il giovane talento della Grissin Bon: «Finalmente affrontiamo Milano, la più forte. In Eurocup ci giocheremo tutto contro il Telekom Bonn, sarà la partita decisiva»
REGGIO EMILIA. Contro il Cai Saragozza si è vista una Grissin Bon a due facce, quella triste del primo quarto (sotto 30-6 in 10') e quella grintosa che ha rimontato fino al -2.
Andrea Cinciarini nel dopo gara, facendo sobbalzare dalla sedia tanti tifosi, aveva ammesso che la squadra non ricordava gli schemi e Amedeo Della Valle conferma questo problema: «Abbiamo avuto un approccio davvero difficile alla partita, non ci ricordavamo le cose provate in allenamento per battere la loro difesa molto fisica mentre loro ci passavano da tutte le parti».
Poi cosa vi ha detto Menetti nell'intervallo per ribaltare l'andamento della gara?
«Niente di particolare, il cambiamento è arrivato da una reazione d'orgoglio dei giocatori, ci abbiamo messo il cuore. Avete visto con che quintetto abbiamo recuperato? I giovani più Cinciarini, un quintetto che già in altre gare ha dato soddisfazioni perché riesce a giocare un basket diverso e più fresco».
Lei come sta?
«Bene. A Saragozza in teoria non avrei dovuto giocare ma visto che l'ultima ecografia era andata bene, ho deciso di scendere in campo. Ora forse mi serve un po' di riposo ma contro Milano ci sarò di sicuro».
Alla luce della classifica che vede la Grissin Bon ultima in Eurocup, che peso ha la prossima partita contro la Telekom Bonn?
«E' una gara quasi da dentro o fuori. Ci sono i margini per recuperare ancora ma dobbiamo assolutamente vincere».
Su chi dovrete fare la corsa secondo lei?
"Strasburgo e Bamberg sono le due più forti, noi dovremmo tenerci dietro Bonn e Paris Levallois».
C'è qualcosa che dovete migliorare in Eurocup e che ha accumunato le sconfitte?
«Si, dobbiamo valorizzare di più ogni possesso. Quello dell'Eurocup è il basket vero dei giocatori veri. Affrontiamo ogni volta atleti forti come noi o più forti, spesso con più esperienza e contro gente così non puoi permetterti di girare a vuoto come a Saragozza».
In estate avevate previsto una squadra da corsa mentre a causa degli infortuni dovete ora giocare ad un ritmo ben più basso. Questo cambio forzato di stile vi sta creando problemi?
«Giocare oltre 30 minuti a gara due volte a settimana alla lunga si fa sentire, Varese poi ci ha dato una bella spremuta. Diciamo che quando ci saremo tutti si correrà di più ma giudico positivamente il nostro inizio di stagione».
Lunedi arriva l'Olimpia Milano. Come vede questa partita?
«Finalmente incontriamo la squadra più forte. Non c'è gara più bella di quella giocata contro i migliori. Hanno Alessandro Gentile che è uno degli italiani più forti in assoluto, sono molto fisici e hanno un roster profondo».
Cosa dovrete fare per vincere?
«Dovremo farli muovere molto, costringerli a lunghe ed estenuanti difese e lottare a rimbalzo come leoni. Conto più che mai sulla spinta del nostro pubblico».
Il fatto di sfidare Alessandro Gentile, suo pari ruolo in nazionale, la stimola?
«Certamente, è un amico e non vedo l'ora di affrontarlo sul campo».
Lei in queste prime gare si è ritagliato con le sue prestazioni un ruolo di leader. E' d'accordo?
«Sì. Mi sento leader dentro e fuori dal campo. Cinciarini è il nostro capitano quindi lui è il numero uno, ma anche io sento di dare un aiuto importante ai miei compagni».
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