Pacione spinge la Reggiana: «Io ci sarò con il cuore»
«Forse vi sono analogie con la mia squadra: mi rivedo in Francesco Ruopolo Con l’Ascoli sarà una bella sfida, spero che i granata possano festeggiare la B»
REGGIO EMILIA. Dopo 21 anni torna la sfida con l’Ascoli. Era la stagione 92/93 con la Reggiana di Pippo Marchioro (zero a zero sia andata sia ritorno) proiettata verso la storica promozione in serie A. Pensi all’Ascoli e subito viene alla memoria Marco Pacione. Un’espulsione per una bestemmia dopo due minuti passata alla storia. Un cartellino rosso sventolato dall’arbitro Alfredo Trentalange. «A distanza di anni – ricorda Marco Pacione, oggi team manager del Chievo Verona – Trentalange mi ha chiesto scusa per quella sua decisione che a tutti apparve affrettata anche perché io avevo subito un grave fallo».
Se lo ricorda ancora quell’episodio?
«Ho dei flash, delle immagini che riaffiorano: io arrabbiatissimo nel piazzale dello stadio e il presidente Costantino Rozzi che cerca di consolarmi».
Sono passati 21 anni e dopo tanto tempo domenica c’è Reggiana-Ascoli.
«Il tempo passa. In quell’Ascoli c’era Bierhoff che poi è stato mio giocatore al Chievo».
Sarà un big match: prima contro seconda.
«Seguo la Reggiana, ho visto che è stata in testa al campionato e domenica potrebbe scavalcare l’Ascoli. Faccio il tifo per i granata, sempre».
I tifosi si stanno mobilitando per riempire lo stadio di passione.
«Come loro sanno fare. Reggio merita ben altra categoria e spero proprio che torni almeno in serie B. Sarà certamente una bella partita».
Si ipotizzano sei o settemila spettatori e per una partita di Lega Pro è tanta roba.
«Non ho dubbi che Reggio risponderà presente all’appello della squadra. L’ha sempre fatto».
Non si può dire che ci sono analogie tra questa Reggiana e la sua se non per il fatto che manca un bomber.
«E’ vero, in quella stagione non feci tanti gol (7 in 33 partite) ma diciamo importanti. Per questo motivo io punto su Ruopolo, sono certo che domenica contro l’Ascoli si sbloccherà e trascinerà la Reggiana alla vittoria».
Domenica, immaginiamo, non potrà essere a Reggio ma chiederà il risultato?
«Anche il mio Chievo Verona ha un confronto decisivo contro il Cesena. Per noi un successo potrebbe rappresentare una svolta, come per la Reggiana. Diciamo che ci sarò con il cuore e poi dopo aver appreso il risultato, simbolicamente festeggeremo assieme».
Suo figlio Gianmarco gioca ancora a basket?
«Sì ma in una squadra, il Bussolengo, che ha la serie C regionale. Adesso, però, è anche un vostro collega perché ogni tanto scrive qualche articolo per l’Arena. Fa l’università, facoltà di lettere moderne ma forse da grande vorrà fare il giornalista, vedremo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
