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Divorzio fra la Rebasket e il play Davide Giudici

Divorzio fra la Rebasket e il play Davide Giudici

Basket Dnc, finisce l’avventura del regista nel club rubierese in profonda crisi L’esterno reggiano: «In quel sistema di gioco non rendevo come avrei voluto»

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RUBIERA. Le “tensioni” provocate dalla negativissima partenza nel campionato di Dnc cominciano a farsi pesanti in casa Crisden Rebasket. Dopo le dimissioni del vice allenatore Vincenzo Romano, solo una manciata di giorni fa, a uscire di scena è l’esterno Davide Giudici che nella giornata di ieri ha rescisso il contratto con il club rubierese.

Il play ex Bmr Scandiano era arrivato in estate per dare quell’iniezione d’esperienza necessaria a una formazione che si trova alla sua primissima avventura nel campionato di divisione nazionale C.

Purtroppo le cose non sono andate come previsto e nelle prime cinque partite sono arrivate altrettante sconfitte.

Le ragioni della separazione da Davide Giudici le ha spiegate il ds rubierese Massimo Punghellini.

«Purtroppo - ha ammesso il dirigente della Rebasket - non è nato tra staff e giocatore quel feeling che ci auguravamo in estate. Viste le divergenze tecniche che sono emerse, abbiamo pensato che fosse meglio interrompere il rapporto tra noi e Giudici».

Il ds Punghellini, nell’annunciare la separazione dal play reggiano, ha però escluso che si possa ritornare sul mercato per cercare un sostituto.

«Per ora restiamo fermi sotto non abbiamo assolutamente intenzione di inserire nuovi elementi in squadra» ha sottolineato.

La difficoltà ad adattarsi al sistema di gioco dell’allenatore Nando Casoli è confermata anche da Davide Giudici.

«I risultati - ha raccontato il regista reggiano - sono sotto gli occhi di tutti. Siamo partiti male, non siamo mai riusciti ad esprimerci secondo il nostro potenziale. Sentivo da tempo di non poter rendere al massimo in quel sistema di gioco, mi è dispiaciuto, ma ho pensato che fosse il momento di dare una scossa all'ambiente e spero che già dalla prossima gara la Rebasket trovi finalmente la via della vittoria. Credo che la mia partenza sia stata la soluzione migliore per entrambe le parti».

L’espertissimo giocatore ha poi voluto sottolineare come la serietà e la correttezza della dirigenza: «Mi dispiace non aver potuto fare di più per una società che secondo me lavora con passione e serietà. Il presidente Leonardo Piccinini ha dimostrato di essere una persona di grande sensibilità e anche Massimo Punghellini si è rivelato una persona splendida. Si meritavano il 110% da me, avrei voluto darlo, ma mi sono reso conto che non c’erano le condizioni per poterlo fare».

Riccardo Bellelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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