I “baby” sono già all’altezza dei big
Neppure 40 anni in due, Della Valle e Mussini viaggiano anche meglio dei veterani
REGGIO EMILIA. L’ha buttata lì, Amedeo Della Valle di ritorno dalla trasferta da dimenticare in terra spagnola. «Avete visto con che quintetto abbiamo recuperato a Saragozza? I giovani più Cinciarini: un quintetto che in altre gare ha dato soddisfazioni perché riesce a giocare un basket diverso e più fresco» ha spiegato la guardia della Grissin Bon alla Gazzetta.
E le statistiche sembrano dar ragione all’ex Ohio State.
Numeri alla mano, tanto Amedeo Della Valle quanto il baby Federico Mussini, stanno dimostrando di reggere alla grande “l’urto” con la serie A e con un torneo tosto come l’Eurocup.
Anzi. In più d’una occasione (vedi Varese) la faccia tosta dei ragazzini ha pagato più della classe dei “senatori”.
In campionato, il 21enne Della Valle riesce a realizzare 11.8 punti di media a gara (in oltre 23’ giocati) con il 41.7% da due e il 30.4% da tre, risultando inoltre l’esterno che perde meno palle (1.5 a sera).
Il liceale Mussini viaggia a 9 punti di media con una percentuale, è vero, debolina da due (25% appena) ma buonissima da tre (53.8%).
Negli oltre 32’ giocati in media il 37enne Rimas Kaukenas infila 16 punti a gara (64% da due, 47.1% da tre) ma perde ben 3.3 palloni. Il capitano Andrea Cinciarini , in campo ben 35.5 minuti di media a sera, mette dentro 13 punti (38.9% da due, 27.8% da tre), dispensa 7.5 assist e vanta la valutazione più alta in assoluto del team (20.8) davanti al lungo Polonara (18.8).
Anche in Europa gli “splash brothers” Della Valle e Mussini (neppure 40 anni in due) hanno cifre di tutto rispetto e molto vicine a quelle dei compagni di reparto. Mussini realizza 10.8 punti di media (55.6% da due, 42.9% da tre) e Della Valle 10.5 (38.5% da due e 34.8% dall’arco). Percentuali superiori a quelle di Kaukenas (9.8 punti negli oltre 31’ di media giocati con un 37.9% da due e il deludente 18.8 dal perimetro). In due sole gare giocate, l’americano Donell Taylor ha realizzato 15 punti di media (40% da due, 20% da tre). Ma il migliore realizzatore è il capitano Cinciarini (12.8 in oltre 33’ con 46.4% da due, 42.9% da tre) con 5 assist.
In un reparto lunghi in cui le rotazioni sono davvero ridotte ai minimi termini, il veterano Ksystof Lavrinovic non sta facendo pesare l’indubbia esperienza assestandosi su numeri che di poco si discostano dai ben più giovani Cervi e Polonara.
In Eurocup, l’ala-centro lituana ha giocato oltre 20’ di media a sera realizzando 7.8 punti (50% da due, 26.7% da tre) e conquistando 3.5 rimbalzi. Decisamente di più a rimbalzo ha fatto l’ala Achille Polonara ( 7.3 di media a gara), realizzando pure 7.5 punti di media (56.3% da due, 14.3% da tre). Peggiori le statistiche di Riccardo Cervi (6.3 punti mediamente realizzati a gara con il 50% da due e 2.5 rimbalzi di media).
Non valutabile, di fatto, Adam Pechacek che ha giocato non più di 5’ nella gara a Saragozza.
In campionato il 35enne Lavrinovic ha statistiche leggermente migliori dei compagni di reparto: Ksystof, nelle quattro gare giocate, ha realizzato 11.5 punti di media con 45.5% da due, 41.7% da tre e acciuffato 5.3 rimbalzi, ma a pesare in negativo sono 3.5 palle in media perse a gara: il dato peggiore del team. L’altro centro Riccardo Cervi ha infilato 9.8 punti (70% da due) e catturato 6 rimbalzi. Decisamente meglio “Polonair”: 10.8 punti (45.8% da due, 35.7% da tre) e ben 10.5 rimbalzi, mentre il ceco Pechacek non va oltre i 5’ giocati (con una media di 2 punti).
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