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Sassuolo-Atalanta partita da sbadigli

di Wainer Magnani
Sassuolo-Atalanta partita da sbadigli

La squadra di Di Francesco si consola con il quinto risultato utile, un record in serie A ma ha tremato sul palo di Raimondi

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REGGIO EMILIA. Il calcio da salotto diventa da sbadigli se il “film” che viene proiettato in campo è decisamente noioso. Così è stato per Sassuolo-Atalanta, una partita che deve essere catalogata tra le più brutte e forse scontate della stagione.

Uno spettacolo vissuto nello spazio di due spunti degni di nota: la conclusione a botta sicura di Berardi (44’pt) per il Sassuolo e il palo colpito da Raimondi (27’st) per l’Atalanta. Tutto il resto è realmente noia.

Chissà cosa avranno pensato del nostro calcio gli inviati giapponesi presenti al Mapei Stadium che si sono affannati a scattare foto e video oppure l’ex commissario tecnico nipponico Alberto Zaccheroni. Un rientro nel nostro calcio da brividi.

Alla fine i due allenatori, Di Francesco da una parte e Colantuono, si saranno consolati con il punticino che consente di migliorare la loro classifica. Oggi saranno spettatori interessati alla sfida tra Chievo e Cesena. Alla fine un briciolo di concretezza conta più dello spettacolo anche se gli ottomila tifosi del Mapei avranno imprecato per il tempo perso o il biglietto pagato. Pazienza.

Il Sassuolo, tra l’altro, si consola con un piccolo record per la loro serie A: ha infilato il quinto risultato utile consecutivo. La salvezza passa anche attraverso questi orribili pareggi e forse Di Francesco ha fatto tesoro dello scorso anno.

Sassuolo-Atalanta non poteva che finire in pareggio dato che entrambe le squadre si sono annullate: dopo un buon inizio del Sassuolo ha preso il sopravvento l’Atalanta. Così è stato nella ripresa. Le emozioni? Nel primo tempo tutto in un minuto con Migliaccio prima e Berardi poi che mettono i brividi ai portieri anche se la prima vera palla gol arriva, come detto, nel finale del primo tempo con Berardi che si ritrovato, dopo un rimpallo, la sfera tra i piedi ma calcia in bocca a Sportiello.

Stesso discorso nella ripresa con il palo di Raimondi (27’st) che ha messo i brividi a Consigli ma per il resto emozioni zero. Il Sassuolo ha cercato, forse, di vincere la partita e l’allenatore Di Francesco, vista la scarsa vena delle sue punte, ha alternato tutti gli attaccanti a disposizione (dentro Floccari per Zaza, Floro Flores per Berardi e Pavolezzi per Taider) ma alla fine non ha cavato un ragno dal buco.

E’ mancato lo spettacolo ma se non altro i giocatori non potranno accusare il terreno di gioco che ancora una volta si è dimostrato all’altezza della situazione, anzi di più. Il terreno del Mapei Stadium è realmente un bigliardo. Lo stesso vale per l’impianto anche se la filosofia del calcio stile salotto può piacere agli esteti del calcio ma quando lo spettacolo è indecente come ieri sera, viene a mancare qualcosa, vale a dire la passione. Il segreto è proprio questo “la partecipazione” degli sportivi all’evento calcistico.

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