«Ai punti avrebbe vinto la Reggiana»
Pietro Vavassori: «Nel calcio, però, conta chi la butta dentro. I tifosi sono serie B»
REGGIO EMILIA. «Con questa sconfitta la mia media bergamasca è andata in tilt». A fine partita Pietro Vavassori, futuro (quando?) probabile componente dell'equipe che guida la Reggiana, riesce a scherzare. Usa l'ironia.
Già, ma quando entra nella società granata, a Natale?
«Lasciamo stare questa ricorrenza che richiama Babbo Natale per i non credenti e Gesù Cristo ai cristiani».
Se e quando entra nella Reggiana diventa amministratore delegato o consigliere?
«Amministratore delegato lo sono già nella mia azienda e consigliere lo sono in Lega».
Appagato del calcio?
«Il mio Pro Patria ha regalato calcio champagne. Avevo previsto questo successo brianzolo, mentre con "voi" ho sballato la mia media».
Già, cosa prevedeva la sua "media Bergamasca"?
«E' una media calibrata che un giorno vi spiegherò dettagliatamente. Posso solo dirvi che considerava un punteggio diverso sia con il Gubbio che con l'Ascoli. Con i marchigiani avevo pronosticato 2 a 1 per "voi", con l'Ascoli in vantaggio ma poi raggiunto e superato. Adesso siamo sotto media di un punto e mezzo».
Già, l'Ascoli, ci ha portato via tutti i punti disponibili.
«E con il minimo impegno: due tiri, due gol. Se fosse stata una partita ai punti credo che la Reggiana avrebbe meritato molto di più, ma a calcio vince chi la mette dentro».
Cosa le è piaciuto?
«Il pubblico. E' da altra categoria, non potete sperare di meglio. Mio figlio l’ha vista in tv e se n'è dispiaciuto». (l.v.)
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