calcio lega pro
Colombo: "Reggiana punita dagli episodi"
Cristiana Filippini
L'allenatore: "Sono anche stanco di dover accettare certe decisioni arbitrali"
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REGGIO EMILIA. Episodi: è questa la parola più inflazionata delle ultime settimane in casa granata. E anche per commentare la sconfitta contro l'Ascoli il tecnico granata Alberto Colombo non può che iniziare dagli episodi.
"E' stata una partita decisa dagli episodi - chiarisce subito l'allenatore - equilibrata ma decisa da episodi".
Li vuole analizzare?
"Il primo gol è nato da una palla persa mentre il secondo mi sembra nettamente in fuorigioco".
Come ha visto la reazione granata nel secondo tempo?
"C'è stata la prestazione. Poi è logico che dopo il 2-0 è diventato tutto più complicato e difficile. Un doppio vantaggio arrivato nel nostro momento migliore".
In due parole come si può commentare questa partita?
"Diventa difficile commentare un 2-0 casalingo, di alibi non ce ne sono. Semplice: gli episodi ci hanno girato contro".
Però il secondo gol grida vendetta.
"Non ho mai commentato i direttori di gara, ma nelle ultime due settimane ci sono stati episodi e adesso qualche pensierino inizio a farlo anche io".
Cosa rimprovera alla squadra?
"Abbiamo fatto quello che potevamo fare. Detto questo abbiamo incontrato una grande squadra, quadrata e importante".
Cosa è successo alla Reggiana nelle ultime settimane?
"Forse siamo questi e dobbiamo crescere: l'ho sempre detto. Prima gli episodi ci giravano tutti per il verso giusto, adesso forse sta uscendo la reale dimensione della Reggiana".
Responsabilità dei singoli o di squadra nei gol subiti?
"La fase difensiva è esattamente uguale a prima con la differenza che adesso prendiamo gol. Gli errori possono essere singoli, di squadra o degli arbitri. Quando sbagliano gli arbitri ci arrabbiamo, quando sbagliano i giocatori si dimentica subito".
Come si risolve il problema della sterilità offensiva?
"Qualche buona occasione l'abbiamo avuta ma siamo stati imprecisi. Loro invece hanno avuto una media realizzativa vicina al 100%".
Perchè la scelta di schierare Maltese al posto di Parola?
"Perchè giocando con due trequartisti, c'era necessità di trovarli. La scelta è caduta su Maltese perchè è più portato ad iniziare l'azione rispetto a Parola che invece è più utile in fase difensiva. Pensavo che fosse la scelta migliore".
La rifarebbe?
"Non mi pare che la squadra abbia sofferto in fase difensiva. Abbiamo concesso qualcosa mezzo al campo ma dipende anche da come lavora la squadra".
Come spiega la trasformazione dei suoi ragazzi tra il primo e il secondo tempo?
"Non è facile entrare nella testa dei giocatori. Forse abbiamo bisogno di prendere uno schiaffo per reagire con veemenza".
C'è un motivo per giustificare queste due sconfitte arrivate dopo aver conquistato il primo posto in classifica?
"Credo che ad un certo punto iniziano ad uscire i veri valori delle squadre. Noi dobbiamo ancora capire di che pasta siamo fatti. Di certo serve più personalità per gestire certi momenti".
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