Il popolo granata è il valore aggiunto
Migliaia di giovani hanno risvegliato l’orgoglio dei reggiani
REGGIO EMILIA. “Di padre in figlio” recita lo striscione del Gruppo Vandelli Saverino Taddei. E’ ciò che si è visto ieri al Città del Tricolore, con tanti ragazzini accompagnati dai papà o assieme all’intera famiglia.
“Risultato a parte – si legge nel comunicato del Gruppo Vandelli 1991 – Reggio Emilia è una città stupenda, un gran tifo, tante persone che amano il granata e un popolo che ha dimostrato ancora una volta un grandissimo attaccamento alle proprie radici. L'Ascoli ha sicuramente vinto sportivamente parlando ma Reggio Emilia e i reggiani si son riconfermati una grandissima tifoseria e una città unica. Grazie a tutti i presenti per aver reso questa giornata straordinaria. Ora non molliamo nemmeno un centimetro, siamo reggiani e lo abbiamo nelle vene. Superare le difficoltà, tutti insieme, tutti uniti. Avanti tutta popolo granata. Forza vecchio cuore granata”.
Frasi che rafforzano due concetti: l’orgoglio della propria identità e la soddisfazione per essere riusciti a trasmettere, soprattutto ai giovanissimi, la passione per la Reggiana. Si potrebbe dire: missione compiuta perché ieri allo stadio c’erano tanti giovanissimi (i dati dicono 690) ma soprattutto tanta gente con la sciarpa al collo e una maglietta granata addosso.
Il calcio è passione, il tifo è partecipazione. Sono concetti che i tifosi reggiani conoscono bene e lo hanno affermato, a maggior ragione ieri, vincendo la sfida a distanza col Sassuolo, se mai ci poteva essere ma soprattutto i tifosi granata hanno dimostrato che c’è qualcosa che va oltre la classifica, i risultati e la categoria e appartiene ai sentimenti, alla propria identità.
La risposta che il popolo granata ha fornito ieri andando in massa al Città del Tricolore, forse più di quelli che sono i dati nudi e crudi, è un valore aggiunto che poche realtà possono vantare.
Oggi non si parlerà della sconfitta della Reggiana ma della straordinaria affluenza di tifosi al Città del Tricolore, della meravigliosa coreografia messa in mostra nei Distinti e nella curva Sud. Una partecipazione appassionata e che conferma ancora una volta che i tifosi reggiani sono unici.
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