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REGGIO EMILIA. Peccato. Non c’è nulla da aggiungere se non rammaricarsi per ciò che poteva essere e non è stato. Stringi stringi l’Ascoli ha vinto con due tiri in porta (uno viziato da un...

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REGGIO EMILIA. Peccato. Non c’è nulla da aggiungere se non rammaricarsi per ciò che poteva essere e non è stato.

Stringi stringi l’Ascoli ha vinto con due tiri in porta (uno viziato da un macroscopico fuorigioco) mentre la Reggiana ha sprecato l’impossibile negli ultimi sedici metri pur senza impegnare seriamente il portiere Lanni.

Una sconfitta che brucia per come è maturata, pur riconoscendo il valore della capolista Ascoli ma soprattutto in funzione della risposta che i tifosi reggiani hanno saputo offrire. Lo score della società parla di seimila presenze ma il colpo d’occhio offriva qualcosa di più. Resta il fatto che se non erano in settemila al Città del Tricolore ci è mancato poco. Un pubblico straordinario per la Lega Pro. Apriamo una doverosa parentesi: una sottolineatura va detto per gli ascolani perché portare al seguito 934 tifosi non è cosa da poco. Ma ieri al Città del Tricolore si sono dati appuntamento tanti sportivi e soprattutto donne, ragazzi e intere famiglie. E’ stata una bella domenica, una immensa soddisfazione poter ritrovare il popolo granata.

Una risposta importante e occorrerà ripartire da loro, dai seimila reggiani e tanti mille ragazzi che hanno animato i Distinti. Dalla splendida coreografia della Sud e dei Distinti. La Reggiana ha perso sul campo ma ha vinto sugli spalti.

Splendido l’abbraccio finale tra i ventidue protagonisti, ancora di più l’applauso che tutto lo stadio ha tributato alla Reggiana. (w.m.)

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