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IL PRESIDENTE ALESSANDRO BARILLI

«Sono furioso, non meritiamo simili trattamenti dagli arbitri»

«Sono furioso, non meritiamo simili trattamenti dagli arbitri»

REGGIO EMILIA. Il presidente Alessandro Barilli è furibondo per il torto arbitrale subito ma nello stesso tempo entusiasta per la risposta del popolo granata. «A mente fredda – rimarca – rivedendo le...

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REGGIO EMILIA. Il presidente Alessandro Barilli è furibondo per il torto arbitrale subito ma nello stesso tempo entusiasta per la risposta del popolo granata. «A mente fredda – rimarca – rivedendo le immagini la mia considerazione è che la Reggiana ha giocato meglio del’Ascoli, con maggior pericolosità ma ci è stata negata la possibilità di arrivare al pareggio».

Un altro torto arbitrale?

«Proprio così. Caso mai la partita finiva 1 a 0 però il gol di Addae era viziato in partenza dal fuorigioco e poi da un fallo su Spanò. Due errori clamorosi e inaccettabili».

Cosa si può fare?

«Le partite sono in diretta, tutti vedono. Mi auguro che qualcuno ci chieda scusa dell’errore commesso. Se noi sbagliamo siamo pronti a scusarsi, mi auguri che accasa lo stesso per questo ennesimo episodio».

Un torto arbitrale che arriva dopo quello di Gubbio.

«Appunto per questo sono molto arrabbiato. In questo modo si danneggiano anche le società. Non meritiamo di essere trattati in questo modo».

Teme un contraccolpo della squadra o della tifoseria?

«I nostri tifosi meritano di essere ringraziati ma non solo perché sono stati stupendi per passione, affetto e partecipazione».

Questa è la vera amarezza: aver mancato l’appuntamento più importante?

«La squadra è uscita tra gli applausi e anche sul web traspare una soddisfazione per come la Reggiana ha giocato. Dispiace ma abbiamo tenuto testa a un Ascoli costruito per vincere».

Non è finita qui?

«Lo abbiamo detto fin dall’inizio: se a gennaio siamo in lotta per il vertice, saremo pronti a rafforzare l’organico».

Squadra forte se società forte.

«Confido molto in questo concetto. La Reggiana ora è una delle due o tre società che ha maggior appeal in categoria e confido molto sullo slancio dei reggiani».

E Vavassori?

«Vediamo».

La risposta dei tifosi è un attestato anche al lavoro della società?

«Non siamo a questo punto per caso ma c’è un lavoro lungo quattro anni».

I dati dicono seimila spettatori, possibile?

«A occhio mi sembravano molto di più, forse non sono stati conteggiati inviti, omaggio e accrediti che vi garantisco erano tanti».

Un entusiasmo destinato a durare?

«Mi auguro di sì, caso mai al prossimo impegno non ci saranno le sei o settemila persone ma vedo che il popolo granata è ancora convinto della bontà del progetto».

Teramo e Prato sono le prossime verifiche.

«A Teramo sarà dura, come in tutte le partite poi avremo un altro match affascinante col Prato, di sabato alle 19.30».

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