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«Contro la Bmr Scandiano daremo il 120%»

«Contro la Bmr Scandiano daremo il 120%»

Verso il derby di Dnc. Casoli, coach della Rebasket sulla gara di domenica: «Venderemo cara la pelle»

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RUBIERA. La Rebasket si avvicina al derby contro la Bmr col sorriso sulle labbra.

Dopo cinque sconfitte consecutive è arrivato infatti il primo storico successo in Dnc ed è arrivato contro la capolista Castelfranco.

L’allenatore Fernando Casoli sottolinea i passi avanti fatti dalla squadra: «Rispetto alle gare precedenti ho visto un atteggiamento completamente diverso. Avevamo preparato quella partita in modo più dettagliato del solito, eravamo molto concentrati. Abbiamo dominato per tre quarti poi abbiamo cominciato a sentire la tensione e la stanchezza. Siamo andati -2 e se prima avremmo mollato, questa volta abbiamo reagito con maturità e ci siamo ripresi l'incontro».

I tanti cambiamenti e l'inserimento di cinque under non abituati alla categoria è uno dei motivi di questo inizio difficile?

«E’ così. Noi abbiamo un progetto di medio lungo periodo. Inserire tanti ragazzi per noi è una bella sfida, ma bisogna essere pazienti per raccogliere i frutti di questa operazione. C'è bisogno di creare la chimica e dobbiamo dare tempo ai ragazzi di adeguarsi alla nuova realtà senior. Vedrete che l’esperienza che stanno maturando ora ci farà comodo nel girone di ritorno. Vincere è bello, ma se si ha un progetto non può essere davvero l’unica cosa».

Come vede il derby di domenica?

«La Bmr è una squadra di prima fascia e come ogni avversario la affronteremo con umiltà e rispetto. Mi aspetto tanta gente, è una partita che sicuramente crea interesse e tutti noi saremo motivati a dare il 120%. Ci sono ancora cose da migliorare ma arrivare da una vittoria ci permette di scendere in campo con più fiducia e so per certo che i miei giocatori si getteranno su ogni pallone. Venderemo cara la pelle».

Quali sono i punti di forza da temere della Bmr Scandiano?

«Se riescono ad attivare Bertolini e Bartoccetti è dura per tutti. Questi giocatori sanno colpire dalla distanza e allargano molto il campo. Luca Bertolini non si può fermare, ma se riusciremo almeno a limitarlo senza fare scelte difensive troppo rischiose sugli altri, allora potremo giocarcela fino in fondo. Sotto canestro penso ne vedremo delle belle. Sarà importante non lasciargli prendere dei vantaggi ampi perché, come hanno già dimostrato, se prendono il largo, non li rivedi più».(r.b.)

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