Gazzetta di Reggio

Sport

Menetti: «Meritavamo di vincere adesso in coppa sarà durissima»

Menetti: «Meritavamo di vincere adesso in coppa sarà durissima»

Il tecnico della Grissin Bon mastica amaro: «C’è mancata la lucidità necessaria, è dura perdere così» Per 33 minuti la partita è quasi perfetta, poi la débacle: «Abbiamo commesso troppi errori nel finale»

2 MINUTI DI LETTURA





BOLOGNA. «Ci è mancata la lucidità, è dura perdere così, adesso il cammino in Coppa diventa durissimo». Non è contento Max Menetti e non potrebbe essere diverso, visto il risultato finale e il bilancio dell'infermeria. «In mattinata abbiamo saputo di non avere Kaukenas, Lavrinovic aveva un affaticamento muscolare al polpaccio e ha stretto i denti, e poi il nostro miglior giocatore di serata, Mussini, esce con i crampi», snocciola il coach. «E' dura, certe volte, sembra che qualcuno si diverta a toglierci i giocatori l'uno dopo l'altro. E così corti, la lucidità è venuta meno, siamo arrivati in fondo in apnea e lo abbiamo pagato», spiega. E ora si attende l'esito di Mussini: «dovrebbero essere solo crampi, speriamo sia così, di solito i crampi passano alla svelta, io mi giravo, chiedevo a Federico come andava e lui mi rispondeva: “ancora un minuto”. Ho capito che non andava bene».

E questa lucidità mancante si è rivelata decisiva: «per 33 minuti siamo stati perfetti, avremmo meritato di vincere la gara, e questo dispiace. Nel finale abbiamo accumulato errori, qualche tiro libero, e abbiamo usato male i falli che avevamo a disposizione prima del bonus», riflette Menetti. Sino all'ultima decisiva rimessa: «piuttosto saremmo dovuto morire con la palla in mano. Sapevamo che loro avrebbero pressato, e cercato anche il fallo. Loro sono stati bravissimi ad anticipare le prime opzioni, e a quel punto avremmo fatto meglio a fare infrazione di 5 secondi. Almeno avremmo difeso schierati», è l'analisi. Per lo stesso motivo, Menetti non ha chiamato minuto: «sul più 1, dopo la loro tripla, non volevo chiamare minuto perché rischiavano di dover giocare due azioni, con il fallo sistematico, e non avrei avuto il minuto per un'eventuale ultima azione».

Si torna alla lucidità assente, e giocare due giorni prima con Milano non ha aiutato: «ha inciso come freddezza e lucidità, più che nelle gambe, e poi eravamo molto corti, alla fine si è pagata. Detto questo, vanno riconosciuti i meriti di Bonn. Non hanno mai mollato e negli ultimi 8 minuti l'hanno sempre buttata dentro, soprattutto da 3. Qualche volta su nostri errori, ma altre volte con tiri complicatissimi, ben marcati».

LA CLASSIFICA. Il girone è comandato da Strasburgo con 8 punti, seguita da Bonn a 6 punti e un gruppone di 3 formazioni a 4 punti, con Bamberg, Zaragoza e Paris Levallois. Ultima a 2 punti la Grissin Bon. Dalla prossima settimana il girone inizia il ritorno, con Reggio impegnata a Bamberg.

Adriano Arati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google