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Modric: «Gli azzurri senza Pirlo perdono molta della loro forza»

ROMA. La chiave per battere i prossimi avversari nella corsa all'Europeo resta nascosta a Zagabria, dove il ct Nico Kovac ha lasciato i titolari per portare a Londra (test con l’Argentina) le...

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ROMA. La chiave per battere i prossimi avversari nella corsa all'Europeo resta nascosta a Zagabria, dove il ct Nico Kovac ha lasciato i titolari per portare a Londra (test con l’Argentina) le seconde linee, pronte per la buona causa a immolarsi di fronte ai vicecampioni del mondo. «Il prestigio conta, ma domenica a Milano è più importante - ammette dalla Croazia una delle stelle assenti a Londra, quel Modric che lavora in regia al Real Madrid e sarà uno degli spauracchi -. Confido che questo riposo ci aiuterà a prepararci bene per San Siro». Modric, 29 anni, è il perno di un centrocampo a tre che comprende anche Rakitic, 26 anni, che figura nel Barcellona e il 27enne Perisic, grazie al quale il Wolfsburg è secondo in Bundesliga. L'attacco è altrettanto temibile e comprende tra gli altri la punta dell'Atletico Mario Mandzukic (28) e Andrej Kramaric (23) del Rijeka. Non ci sarà il confronto diretto con Pirlo, fuori per infortunio. Un bene per la Croazia. «È il giocatore - dice Modric - più importante per l’Italia sotto l’aspetto dell’organizzazione del gioco e certamente, con la sua assenza, perdono tanto. La sfida si giocherà a centrocampo, è lì che si decide la superiorità di una squadra».

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