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Tevez, un 2014 d’oro Dopo la Juventus gloria in Albiceleste

Tevez, un 2014 d’oro Dopo la Juventus gloria in Albiceleste

Show dell’argentino anche senza gol nel 2-1 alla Croazia Dopo tre anni il ritorno grazie a Martino: «Ora sono felice»

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ROMA. Ritrovarsi e sentirsi felici, come se il tempo del distacco non fosse esistito. Carlos Tevez ha ritrovato mercoledì un antico amore, quello con la sua Nazionale, che sembrava perduto, lontano, ma è bastata una mezz'ora per ravvivarlo, per un nuovo inizio. «Sono felice», ha detto a chiare lettere l'Apache all'indomani dell’amichevole londinese tra l'Argentina e la Croazia, di cui è stato il principale protagonista, anche se non ha messo la firma nel 2-1 che ha dato la vittoria ai sudamericani. Tutto peraltro contribuiva a facilitare il riavvicinamento: una partita «seria» ma senza l'assillo del risultato, un ambiente favorevole come lo stadio del West Ham, sua ex squadra i cui tifosi hanno accolto e lasciato Tevez tra gli applausi, un momento di gran forma dell'attaccante di cui finora beneficiava solo la Juve.

Il nuovo ct della Albiceleste, Gerardo Martino, ha deciso di porre fine all'ostracismo decretato da Sabella nei confronti dell'Apache e alla prima occasione l'ha chiamato e impiegato, per conquistare la sua 65a presenza. Entrato «caldo», Tevez ha sfiorato un paio di volte il gol piazzandosi al centro dell'attacco, contribuendo al successo argentino firmato da Aguero e Messi. L'ultima volta di Tevez in Nazionale risaliva al luglio 2011, quando nella semifinale di Coppa America contro l'Uruguay sbagliò un rigore decretando l'eliminazione dei suoi. Che non si giudichi un giocatore da un calcio di rigore probabilmente lo sanno anche a Baires, ma quel colpo mancato e il successivo bando devono aver pesato molto su Carlitos, che come tutti i giocatori argentini tiene alla Nazionale più di qualsiasi cosa. Vedere i Mondiali in Brasile deve essere stata una sofferenza, perchè a suon di gol in bianconero si era riconquistato in pieno il sostegno dei tifosi, che avevano riempito i social di appelli a convocarlo. Si dice che sia stato Messi a mettersi di traverso, ma anche Tevez nega e a giudicare da come si sono ritrovati a Londra gli si può credere. «Per noi era importante vincere - ha spiegato il giocatore ai media argentini - e sono contento anche per questo, oltre al fatto di aver ricevuto l'affetto della gente: nel West Ham mi vogliono bene, ho lasciato un segno importante. Martedì si rigioca all'Old Trafford, anche in quello stadio mi conoscono. Speriamo che tutto vada bene». Martino è stato evidentemente soddisfatto della sua scelta («Il rientro di Tevez è stato uno degli aspetti positivi della partita») e ora contro il Portogallo potrebbe dargli più spazio, nonostante la concorrenza spietata in attacco, visto che il suo fiuto del gol può aiutare una squadra ancora non certo perfetta.

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