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Reggiana, una vittoria per riprendere a sognare

Wainer Magnani
Reggiana, una vittoria per riprendere a sognare

La squadra di Colombo deve interrompere la striscia negativa di due sconfitte per incrementare la classifica e l’autostima

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REGGIO EMILIA. Teramo come Como, sono i corsi e ricorsi storici del calcio granata. Non è un discorso di avversario ma d’importanza della sfida.

Lo scorso anno la Reggiana di Battistini si presentò al Sinigaglia di Como con la stessa ansia da risultato che oggi (ore 15) i granata di Colombo metteranno in campo al Bonolis di Teramo. Ruopolo e compagni sono chiamati a interrompere la striscia di due sconfitte di fila, così come avvenne nella passata stagione, anche se allora erano ben quattro (Albinoleffe, Savona, Venezia ed Entella) le battute d’arresto.

Il denominatore comune è una Reggiana che gioca un buon calcio, convincente sotto il profilo della prestazioni ma le sconfitte corrodono l’autostima del gruppo. Per questo motivo oggi la Reggiana è chiamata a cogliere un risultato positivo a Teramo per non doversi presentare sabato prossimo alla sfida col Prato (ore 19.30) col fiatone, rischiando anche di precipitare in una anonima collocazione di classifica, visto l’estremo equilibrio: undici squadre in tre punti, dal secondo al dodicesimo posto.

Una “ragione di stato” che l’allenatore Colombo ha compreso (vedi il ritorno di Parola a centrocampo) anche se non si possono fare confronti con la Reggiana di Battistini che era largamente più incompleta e immatura. E’ una questione di fiducia e autostima, sono questi i due aspetti in palio a Teramo, a prescindere dai tre punti in palio.

E’ vero che le sconfitte a Gubbio e domenica in casa contro l’Ascoli sono state viziate da torti arbitrali e caratterizzate da buone prestazioni dei granata ma una terza sconfitta di fila potrebbe far traballare le certezze che oggi sono punti di forza in seno della Reggiana di Alberto Colombo.

Un lunga premessa per rimarcare che questa trasferta in terra abruzzese è delicata, a prescindere dal valore dell’avversario (che ha solo un punto in meno dei granata) e dall’ambiente: lo stadio Bonolis è in sintetico con i tifosi, particolarmente caldi, a ridosso del rettangolo di gioco. Sarà un bel esame di maturità per Ruopolo e compagni.

La Reggiana ha certamente le potenzialità per vincere questa sfida ma dovrà utilizzare la strategia più congeniale: il possesso di palla e la capacità di fare la partita. Una tattica anche rischiosa, dato che il Teramo è micidiale nelle ripartenze, come ha dimostrato nelle gare in trasferta (10 punti conquistati rispetto agli 8 tra le mura amiche). L’occasione anche per invertire la rotta, dato che i granata lontano dal Città del Tricolore hanno racimolato la miserie di 6 punti: una vittoria (Santarcangelo) e tre pareggi (Grosseto, Pisa e Pontedera).

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