«Sappiamo di essere nel momento più difficile»
L’allenatore Colombo: «La squadra è tesa ma l’intento è evitare di entrare in un tunnel pericoloso»
REGGIO EMILIA. Il tecnico granata Alberto Colombo è intenzionato ad invertire il recente trend negativo della sua squadra già dalla partita di Teramo pur sapendo che le insidie sono sempre dietro l'angolo.
Avrà l'imbarazzo delle scelte?
«La rosa è tutta a disposizione ed in base alla partita che ci attende sto facendo le mie valutazioni».
Come ha preparato la gara col Teramo?
«Il potenziale offensivo del Teramo è diverso da quello dell'Ascoli; forse giocheranno a cinque dietro visti infortuni e squalifiche. Le caratteristiche di Donnarumma e Lapadula, molto veloci e forti di testa, mi facevano pensare a De Giosa in difesa poi ho optato per Parola in mezzo al campo e per forza di cose legate al progetto giovani, sacrificherò Roberto per utilizzare i più "anziani" davanti».
Quindi avanti con la formazione anti-Tuttocuoio?
«Direi di sì anche perché tornare al 4-3-3 è difficile dopo prestazioni positive nonostante le sconfitte. Prima c'era un problema psicologico della squadra che vedeva alcuni uomini fuori ruolo ma adesso che gli equilibri si sono formati tornare indietro sarebbe difficile da far capire al gruppo».
Due punte ed il trequartista: così la difesa non è meno coperta?
«Abbiamo subito cinque gol su cinque azioni totali nelle ultime due gare mentre in passato, vedi Pontedera e Santarcangelo, gli avversari avevano impegnato di più il nostro portiere. Le ultime situazioni, nate da episodi anche irregolari, mi fanno pensare che prima si rischiava di più».
Ha provato anche Alessi dietro alle punte?
«E' il solito discorso, sono due partite che appena lo chiamo per entrare subiamo il gol che chiude la partita e rovina tutti i piani ma è un giocatore che ci può dare una mano negli ultimi 20-30 minuti».
La squadra come ha vissuto la settimana della seconda sconfitta consecutiva?
«Più tesa e sente di trovarsi nel momento più difficile della stagione, ancor più sapendo di incontrare una buona formazione, su un campo sintetico adatto a chi lo conosce e ci gioca sempre ma l'obiettivo è di uscirne per evitare di entrare in un tunnel pericoloso».
E se arriva la terza sconfitta di fila?
«Abbiamo visto squadre come la Lucchese che dopo 5-6 sconfitte hanno vinto col Grosseto e pareggiato a Pisa. Se inanelli una serie di risultati utili tutto viene dimenticato altrimenti è possibile un ulteriore contraccolpo psicologico. Da parte mia non ho fatto vivere la squadra con angoscia dopo le due sconfitte come non li avevo mai elogiati troppo dopo i successi».
Il Teramo non vince in casa dalla fine di settembre.
«Toccando ferro, le gare sono fatte di episodi. Hanno sofferto di più con l'Aquila. Avendo perso Petrella e Fiore, con Lapadula a mezzo servizio e senza Amadio per squalifica, è un po' un'incognita ma ciò non toglie che sono tra le migliori squadre del girone a livello organizzativo».
Juri Panciroli
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