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«Gioco senza paura perché sento la fiducia dello staff»

di Linda Pigozzi
«Gioco senza paura perché sento la fiducia dello staff»

Il 18enne reggiano Federico Mussini sempre più alla ribalta «Il mio futuro? Devo decidere, ma il club vuole che resti qui»

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REGGIO EMILIA. Primo della Lega per percentuale di tiri da tre (55%), Federico Mussini non sembra neppure scomporsi più di tanto.

Fatto e costruito in casa il 18enne, che si divide fra scuola e palestra, sta attirando l’attenzione di tutti in Italia e non solo per la faccia tosta con cui affronta palcoscenici importanti e la grandissima capacità di perforare le retine avversarie. «Mi alleno molto proprio su questo - dice di ritorno da Avellino - e sono felicissimo di aver raggiunto un risultato simile. E’ un po’ dura conciliare la scuola con allenamenti e gare ma ci riesco comunque abbastanza bene. E’ importante sentire di avere la fiducia degli allenatori. Sapere che si fidano di me, mi rende più sereno in partita. Poi ci sono Andrea Cinciarini e Rimas Kaukenas che mi aiutano sempre ed è molto importante anche questo, per un ragazzo della mia età».

In cosa vorrebbe migliorarsi ancora?

«Fisico e difesa devono essere le priorità. Per potenziarmi faccio un lavoro differenziato con il preparatore atletico. Per quanto riguarda la difesa sono migliorato, ma debbo ancora fare grandi passi».

L’infortunio di Drake Diener ha aperto spazi importanti a lei e Amedeo Della Valle con cui forma una coppia affiatatissima...

«Lui e io ci troviamo benissimo sia fuori sia dentro il campo. Abbiamo uno splendido rapporto e in più miglioriamo insieme. Cosa chiedere di più?».

Il suo futuro? Resterà a Reggio o prenderà il volo per fare esperienza in un college statunitense come fece qualche anno fa Della Valle?

«Ci sono ancora molte cose da valutare e nessuna decisione ufficiale è stata presa. I college interessati a me sono i soliti cinque o sei già noti, non ho avuto altri contatti. La società vorrebbe tenermi a Reggio, ma io non ho ancora fatto una scelta. Vedrò nei prossimi mesi...».

Intanto la Grissin Bon è al comando della serie A...

«Uno dei primi pensieri entrando nello spogliatoio dopo la vittoria ad Avellino è stato per i due punti lasciati in casa con Cremona...Poi sappiamo bene che abbiamo affrontato un periodo non facile, visti i tanti infortuni. Con il ritorno di tanti giocatori importanti, vogliamo fare ancora meglio».

Perché in coppa non riuscite a viaggiare come in campionato?

«Ci sono tanti fattori: stanchezza o sfortuna, ad esempio. Non penso sia solo perché il basket in Eurocup è maggiormente fisico, visto che anche in campionato molte delle nostre avversarie hanno un gioco molto fisico».

Mercoledì vi aspetta la trasferta a Bamberg che, quasi certamente, sarà decisiva. Con che spirito l’affronterete?

«Giocheremo con la consapevolezza che sarà una partita importantissima. Il Bamberg è una squadra veramente forte e dovremo cercare di ripetere la gara dell’andata anche a casa loro».

Poi sarà la volta di Roma in casa..

«Come noi, l’ Acea fa l’Eurocup. Sappiamo che sarà una gara molto dura e che dovremo fare una buona prestazione, ma saremo pronti».

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