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Razzoli, segnali positivi dall’esordio in Finlandia

Razzoli, segnali positivi dall’esordio in Finlandia

Coppa del Mondo di sci alpino: il reggiano conclude al dodicesimo posto «Sono contento perché nei mesi scorsi avevo sciato veramente poco»

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VILLA MINOZZO. Va ben al di là del semplice risultato “numerico” il dodicesimo posto conquistato ieri da Giuliano Razzoli nella prima gara di Slalom speciale della stagione di Coppa del Mondo, disputata ieri sulla pista “Levi Black” finlandese.

Una posizione finale che ha un peso specifico davvero elevato, per diversi motivi. Il primo: le condizioni incerte del campione villaminozzese, alle prese da mesi con problemi al tendine rotuleo, che gli avevano impedito anche di compiere una preparazione intensa come una stagione di Coppa del mondo richiederebbe.

Il secondo: un pettorale di partenza alto, il 29, che lo ha costretto a partire con una pista già vistosamente segnata. Eppure il Razzo ha tirato fuori dal cilindro una prima manche magistrale, in cui ha sciato in modo molto aggressivo ma comunque attento, piazzandosi alla fine ottimo undicesimo, ad 84 centesimi dal migliore di manche, l’austriaco Marcel Hirscher alla fine giunto poi secondo dietro lo scatenato norvegese Henrik Kristoffersen.

Nella seconda manche, Giuliano Razzoli ha dato l’impressione di “tenere” un po’ soltanto nella parte centrale del tracciato, quella più ripida, mentre ha risfoderato una ottima scorrevolezza specialemnte nel finale: comprensibile l’attenzione all’obiettivo primario di arrivare al traguardo, dato che senza una buona prestazione lo slalomista targato Reggio Emilia rischiava di uscire dal gruppo dei migliori trenta e questo avrebbe significato partire indietro anche nelle prossime gare di Coppa. Ed invece ha mostrato che la pasta del campione c’è ancora tutta e che, al netto dei non certto sporatidi guai fisici, Giuliano può ancora ottenere traguardi importanti, anche considerando il fatto che l’ex campione olimpico di Razzolo compirà 30 anni il prossimo 18 dicembre, e il migliore degli italiani, Patrick Thaler, quinto ieri, di primavere alle spalle ne ha ben 36.

La soddisfazione nelle parole pronunciate da Razzoli subito dopo la gara inaugurale di Coppa del Mondo fa ben capire l’importanza di questo piazzamento in Finlandia; il migliore per lio da oltre un anno, un riscontro ottimo anche valutando il fatto che nelle gare di apertura della Coppa di specialità, l’oro di Vancouver 2010 non aveva una tradizione molto favorevole.

«Sono contento perché ho sciato veramente poco durante l’estate e più in generale in questi mesi – ha spiegato il Razzo a fine gara – Il primo risultato è importante perché ti può consegnare fiducia e oggi è successo. Ho sciato bene, mi sentivo rilassato. Da qui inizia la mia stagione perché con i problemi che ho avuto non pensavo di fare bene a Levi. Adesso bisogna vedere come sta il ginocchio per le gare di Coppa Europa della settimana prossima alle cui sono iscritto, ha tenuto molto bene».

Luca Tondelli

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