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SERIE D / IL BOMBER DELLA CORREGGESE

Grandolfo sarà l’erede di Luppi «Ho vinto la mia scommessa»

Grandolfo sarà l’erede di Luppi «Ho vinto la mia scommessa»

CORREGGIO. Che sia Francesco Grandolfo l'erede di Davide Luppi? Possibile dato che ha una media gol elevata. Otto reti stagionali di cui due pesati domenica al Garilli di Piacenza. «E' stata una...

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CORREGGIO. Che sia Francesco Grandolfo l'erede di Davide Luppi? Possibile dato che ha una media gol elevata. Otto reti stagionali di cui due pesati domenica al Garilli di Piacenza. «E' stata una bella soddisfazione fare gol in uno stadio importante come quello di Piacenza - spiega l'attaccante biancorosso - e realizzarli contro una squadra che punta a vincere il campionato. Mi sono messo in gioco e sono soddisfatto di aver vinto la mia sfida personale che era appunto il confronto con una delle grandi di questo girone».

Cosa le resta?

«La consapevolezza di essere ancora in grado di giocare bene a calcio. Ho passato dei brutti mesi che mi avevano fatto perdere fiducia nelle mie capacità. L'aver realizzato contro una squadra forte me la sta facendo tornare».

Ha una dedica particolare?

«Sono dedicati a mio zio, Paolo Cianciotta, scomparso prematuramente a causa di un infarto».

La doppia cifra è vicina.

«Ci spero tanto e mi auguro accada il prima possibile».

Ancora una volta è una Correggese che deve rimontare.

«Su questo aspetto lavoriamo tutti i giorni e cerchiamo anche di metterlo in pratica la domenica ma in campo ci sono anche gli avversari. Vogliamo e possiamo migliorare anche da questo punto di vista. Di positivo c'è che nonostante i gol subiti e lo svantaggio abbiamo sempre la forza di rimontare e, come è già accaduto diverse volte, di ribaltare il risultato a nostro favore. Il carattere non ci manca».

E’ anche una sua qualità?

«Sono tenace e cerco di non demoralizzarmi mai. A Correggio ho trovato una squadra dove giocare e far vedere quello di cui sono capace. Il mister Bagatti ha fiducia in me e io cerco di ripagarlo, quando si può, con le reti».

Correggio è stata una rinascita?

«Avevo bisogno di un ambiente tranquillo dove poter lavorare seriamente e sono molto contento di essere venuto a Correggio»

Domani c’è il Fano.

«Ci teniamo a far bene anche in Coppa. Alla fine è sempre una manifestazione importante dalla quale si possono trarre degli spunti per il campionato. Scenderemo in campo per vincere e per migliorare sempre più le nostre prestazioni».

Domenica invece la sfida con la Fortis Juventus.

«Andiamo con ordine e giochiamo una partita alla volta. Prima incontriamo il Fano poi ci concentreremo sulla Fortis. Certo è che due settimane con tre partite a settimana sono pesanti ma stiamo tutti stringendo i denti e ci stiamo impegnando per dare sempre il massimo».

Mara Bianchini

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