Gazzetta di Reggio

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Reggiana con il tridente Colombo torna all’antico

di Wainer Magnani
Reggiana con il tridente Colombo torna all’antico

L’appuntamento con il Prato sarà l’occasione per ritrovare la propria identità Basta col rifinitore ma soprattutto si punta su un centrocampo di palleggiatori

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REGGIO EMILIA. Si dice che la “notte porta consiglio” e con ogni probabilità il tecnico Alberto Colombo ha avuto modo di riavvolgere il film della partita di Teramo e soprattutto di analizzare ciò che poteva essere e non è stato.

La prima indicazione è la volontà di tornare all’antico, vale a dire a una Reggiana che fa del possesso palla e del palleggio una sua virtù. Un centrocampo, quindi, aggressivo e manovriero, votato all’attacco.

Si tornerà quasi certamente al tridente puro, nel senso che Siega non sarà sacrificato come rifinitore ma tornerà a sgroppare sulla fascia sinistra. E’ evidente che l’attacco, a secco da due partite, è la nota dolente in questo momento ma non è aumentando il numero di attaccanti che cresce la pericolosità della manovra granata. La Reggiana era stata pensata e schierata con un tridente e quasi certamente Colombo tornerà a quei concetti. Poi è evidente che in corso d’opera tutto è possibile ma sabato occorre ritrovare i punti fermi di questa Reggiana.

Una squadra che gioca divertendosi anche se non è facile ritrovare questa spensieratezza dopo tre sconfitte. In questo dovrà essere bravo l’allenatore Colombo, la società e più in generale tutto l’ambiente. Già, i tifosi. Ecco una componente che sabato nella sfida (ore 19.30) contro il Prato avrà un’incidenza notevole. Sarà necessario un grande apporto, in termini di presenze e d’entusiasmo, per poter ridare forza e autostima al gruppo. Una Reggiana pungolata nell’orgoglio e che dovrà fornire per prima una risposta sul campo agli interrogativi emersi a Teramo. Una squadra che deve ritrovarsi nella continuità.

Domani sarà l’occasione anche per la società di fare il punto della situazione in occasione del consiglio granata. All’ordine del giorno c’è il rinnovo delle cariche e si va verso la conferma dell’attuale Cda per un semplice motivo: non ci sono i tempi per operare un radicale o quasi, cambiamento. Nello stesso tempo si spera che l’ipotesi dell’arrivo di Pietro Vavassori, che a luglio sembrava imminente, si auspica che a Natale si possa concretizzarsi.

Una novità sostanziale che potrebbe indurre la società granata a mettere concretamente in atto il piano di riassetto del Cda con la nomina di Alessandro Barilli quale amministratore unico e il ritorno in società di Gianfranco Medici e Stefano Compagni.

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