«La linea verde è il tesoro del Real Casalgrandese»
Calcio a 5, serie C1: l’allenatore Cristian Simonazzi svela gli obiettivi del club «Il campionato è duro ma i miei ragazzi hanno la mentalità vincente»
CASALGRANDE. Cristian Simonazzi è uno degli allenatori emergenti del panorama calcettistico reggiano. Alla prima stagione sulla panchina del Real Casalgrandese nel campionato di serie C1, sta ottenendo risultati di tutto rispetto.
Come é arrivato alla guida della prima squadra del Real?
«Dopo anni di attività amatoriale ho seguito il corso regionale per allenatore de conseguito l'abilitazione. Dopo qualche anno di sana gavetta con le giovanili dell'allora Terre Matildiche, poi diventata Olimpia Vezzano (ed ora Olimpia Regium, ndc)) ed un anno in C2, nel 2009 sono approdato al Bagnolo Calcio a 5».
La sua esperienza in giallonero?
« Ho allenato per 3 stagioni Umder 21 e Juniores. oltre a ricoprire il ruolo di vice-allenatore in C1 e per altre 2 stagioni mi sono dedicato solo a questa mansione; coadiuvando mister Tirelli quindi Fabio Malservisi».
Perché a Casalgrande?
«Quest'anno ho deciso che era il momento di cambiare, al Real inizialmente avrei dovuto seguire gli allievi poi il caso ha voluto che il presidente Delle Cave mi abbia affidato la prima squadra».
Come va questa sua nuova avventura?
« Casalgrande è un ambiente splendido, staff tecnico e dirigenti hanno fatto di tutto per farmi sentire a casa e permettermi di lavorare in modo serio e sereno».
La squadra?
«Ho trovato un gruppo fantastico e già amalgamato che mi sta dando un grande aiuto partecipando in modo professionale agli allenamenti e seguendo le mie idee di gioco».
Siete ben posizionati in classifica, quali le vostre ambizioni per il futuro?
«La stagione non è iniziata con obiettivi dichiarati, un nuovo allenatore e la regola del giovane sempre in campo ci proiettano in un'ottica di crescita e di valorizzazione dei giovani. Stiamo andando bene nonostante alcuni passi falsi, speriamo di riuscire a reggere il ritmo di un campionato a 12 squadre che non concede repliche ma questa è una squadra composta da giocatori con un Dna vincente, ho la certezza che vorranno giocarsi tutte le loro carte per ottenere il massimo».
Cosa va e cosa invece funziona di meno?
«I numeri dicono che siamo la miglior difesa, anche se è vero che dobbiamo ancora affrontare le prime della classe. Ma dobbiamo imparare a concretizzare di più la quantità di occasioni che produciamo».
Chi salirà in B?
«Bagnolo e Olimpia Regium sono le più serie pretendenti; la prima ha giocatori come Giardino e Salerno che farebbero la differenza anche in B».
Matteo Spadoni
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