Grissin Bon, adesso serve un miracolo
I biancorossi cadono nell’arena del Brose: la qualificazione alla seconda fase diventa un’impresa ai limiti dell’impossibile
REGGIO EMILIA. L’unica consolazione, nella grigia serata della Grissin Bon alla Brose Arena, arriva dalla concomitante imbarcata presa dal Bonn a Strasburgo. Solo il negativissimo risultato degli altri tedeschi del girone lascia accesa una flebilissima speranza di qualificazione, vista la débacle biancorossa contro il Brose del tecnico italiano Trinchieri.
A Bamberg, i reggiani di Max Menetti reggono due quarti e poco più, prima di soccombere alla truppa locale trascinata da Mbwake e, soprattutto, da Strelnieks, devastante dai 6.75. La sconfitta pregiudica fortemente la qualificazione alla seconda fase, obiettivo dell’estate quando non si poteva neppure immaginare che una maledetta sequenza d’infortuni falcidiasse la Grissin Bon. Per andare avanti in Eurocup, bisognerà però centrare un improbabile 4/4 nelle rimanenti sfide che restano. Impresa non impossibile, certo, ma altamente improbabile.
Come prevedibile, Bamberg aggredisce la gara. Reggio soffre parecchio in area e, almeno nelle prime battute, non riesce a stringere a dovere in difesa: i tedeschi, dopo 3’abbondanti, veleggiano sul 7 a 2, prima che una splendida azione personale di Polonara rimetta in corsa i biancorossi. Continua a soffrire, Reggio, almeno fino a che non si sblocca Taylor: la sua tripla vale il -1 (9-8 alla metà del quarto) e, ancora dopo il nuovo allungo tedesco, c’è una sua bomba per il 12 a 11.
Ci pensa - sempre dal perimetro - il capitano Cinciarini a sorpassare. Dura un attimo, però, il vantaggio reggiano: Bamberg impatta al volo con l’ex Roma Mbawke, cui non si riesce a trovare appropriate contromisure. Kaukenas chiude poi il primo periodo sul 16-21 a favore dei suoi, decisamente più concreti in difesa nella seconda parte del quarto. Tocca addirittura il +7 all’inizio del secondo quarto, la Grissin Bon grazie a Lavrinovic. Il Brose però non molla e Strelnieks punisce immediatamente dai 6.75. Ancora Mbawke per il -2 (23-25, al 3’). I tedeschi dominano a rimbalzo e continuano ad assaltare il canestro reggiano, fino a che Polonara non riesce a infilare la tripla che rilancia Reggio.
Immarcabile, Mbawke autografa di prepotenza il canestro del nuovo - 2 tedesco (29-31).
Menetti cala la carta Taylor che entra e regala un 2/2 dalla riga bianca. Il fallo del baby Mussini spedisce in lunetta Josh Duncan: l’en plein vale il pareggio dei padroni di casa a 2’ all’intervallo. Lavrinovic dalla lunetta e quindi, dopo un errore, Polonara si riscatta e mette dentro dall’arco il gol del nuovo + 5 biancorosso. Bamberg non vuol cedere e trova con Shipp la tripla che manda di fatto tutti negli spogliatoi sul punteggio di 36-38.
Si riprende il vantaggio, il Bamberg a inizio ripresa con lo schiaccione di Mbawke. Reggio s’affida alle mani di Lavrinovic per rimettere in equilibrio la sfida, ma il pallino della gara sembra ormai essere finito nelle mani dei tedeschi di Trinchieri. Alla metà del quarto la tripla di Duncan vale il 45-42. E qui, Reggio dà l’illusione di non perdere la testa: Polonara ricuce infatti con una schiacciata (45-44). Il tecnico Menetti chiama la zona ma la mossa non dà gli esiti sperati. Bamberg la fa da padrone e la Grissin Bon, assolutamente poco fluida in attacco, scivola sul -6. L’evitabilissimo fallo di Taylor sul play Wannamaker fa salire i locali del Brose sul + 8 a 2’ dal gong. A mettere le ali al Bamberg è la tripla di Strelnieks che fa malissimo. Il quarto maledetto (21 a 9, il parzialone per i padroni di casa) si chiude con Cervi a infilare solo uno dei due liberi a disposizione. Non ce n’è davvero più, per la Grissin Bon. Che perde pure palloni importantissimi nel periodo conclusivo. I panzer ne approfittano alla grande e s’involano sul + 17 (66-49). La gara è virtualmente chiusa. Il canestro della staffa, quello del dolorosissimo -19, arriva da Theis quando da giocare mancano ancora 3’40”. Si chiuderanno poi i conti sul 75-61 che testimonia sull’abulia offensiva reggiana.
A voler pensar positivo, già sabato sera nella sfida al Bigi con Roma, potrebbe tornare ad assaggiare il parquet Diener. Con lui in campo, forse, l’Europa fin qui sarebbe stata meno amara.
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