Gazzetta di Reggio

Sport

Agnelli a Conte: non si lamenti dei club

Agnelli a Conte: non si lamenti dei club

Il presidente della Juve replica al ct, rinnova i contratti di Buffon e Chiellini e rilancia: «Siamo da prime 8 in Europa»

3 MINUTI DI LETTURA





ROMA. «Il rapporto tra la Nazionale e i club è perfetto, non capisco dove siano i problemi». L'affondo contro Antonio Conte, suo ex allenatore e attuale Ct, Andrea Agnelli lo ha portato - pur senza nominarlo - durante la conferenza stampa in cui ha annunciato il rinnovo dei contratti di Buffon e Chiellini. Al tecnico, che dopo l'1-0 sull'Albania aveva lamentato il disinteresse - di più, quasi il fastidio - verso le necessità dell'azzurro, ha risposto picche: «Di tempo la Nazionale ne ha avuto parecchio». L'Italia ha poco spazio? Non per il presidente della Juventus: «Negli ultimi 80 giorni i giocatori ne hanno trascorsi 30 nelle nazionali, non capisco le difficoltà». Quanto al rapporto con i club, e con la Juve in particolare, «è sempre lo stesso», sottinteso rispetto a quando Conte sedeva sulla panchina bianconera e non si poneva il problema.

«Noi rispettiamo i regolamenti, ci sono delle date ufficializzate dalla Fifa con largo anticipo e sappiamo che in queste date bisogna dare i giocatori. Il ct (della Francia, ndr) Deschamps chiama Pogba o Coman quando lo ritiene opportuno e questo vale per tutti i selezionatori. Semmai l'orgoglio della Juve è di essere tra i maggiori fornitori della Nazionale». Ha provato ad addolcire la dura replica il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, anticipando che «la prossima settimana si aprirà un tavolo tra Conte e la Lega per individuare ipotesi di soluzione che tengano conto dei suoi desiderata». Ovvero, non dover aspettare fino a marzo per rivedere la squadra. «È una cosa illogica - ha ammesso Tavecchio - Studieremo delle proposte. Intanto ringrazio la Lega di A per l'immediata apertura». Il presidente di quest'ultima, Maurizio Beretta, però ha tenuto a precisare: «Credo che i club non abbiano niente da rimproverarsi, anzi direi che supportano la Nazionale in maniera importante e convinta».

Andrea Agnelli ha anche rilanciato le ambizioni di Champions League: «Siamo da prime otto d'Europa» e vincere è un «sogno» che può diventare realtà «anche se in Europa è difficile». E per riuscirci rinnova il legame con due «esempi di juventinità» come Buffon e Chiellini, capitano e vicecapitano che con la Juventus «sono scesi nell'Inferno» della serie B di Calciopoli e «l'hanno riportata di nuovo in Paradiso».

«Stiamo facendo passi importanti per competere a 360 gradi con le altre società, in modo da poter porre la Champions a obiettivo - rileva il presidente della Juve -. Credo che oggi la squadra sia tra le prime otto d'Europa, ma non dimentichiamoci che il Real Madrid ci ha messo dieci anni per vincere la decima Champions, nonostante partisse tutti gli anni con l'obiettivo dichiarato di conquistarla. Ciò spiega tutte le difficoltà di vincere una competizione come questa. È chiaro comunque, parlo a nome di tutti i tifosi e di tutta la società e di tutto lo staff tecnico e giocatori: il sogno è quello». Il percorso dunque non è semplice nè di immediata realizzazione. «Fosse per me il grande momento sarebbe quest'anno, non è che ho tutta questa voglia di aspettare...», sorride Agnelli, che “coccola” i due giocatori freschi di rinnovo - due anni per Buffon, tre per Chiellini. «Capitano e vicecapitano - sottolinea il massimo dirigente bianconero - rappresentano a tutti gli effetti la memoria storica del recente passato. Entrambi rappresentano e impersonificano la juventinità a tutti gli effetti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google