Grissin Bon, che dramma quando si passa il confine
Roma, domani avversaria dei reggiani, si sta comportando in modo opposto Il coach Dalmonte, ex di turno, spiega come affrontare al meglio l’Eurocup
REGGIO EMILIA. Grissin Bon-Acea Roma, l’anticipo di campionato di domani sera, opporrà due squadre che si stanno comportando in modo diametralmente opposto. Fortissimi in campionato (5 vittorie su 6 gare) ed assai deboli in Eurocup (1 vittoria su 6 gare) i reggiani; fortissimi in Eurocup (5 vittorie su 6) e più balbettanti in campionato (3 vittorie su 6) i capitolini. Luca Dalmonte sta vivendo una stagione quasi opposta di quella del collega Menetti. La sua Roma è prima nel girone C di Eurocup mentre in campionato ha qualche difficoltà in più.
Coach, qual è il segreto per vincere in Europa?
«Non ci sono segreti: siamo stati fortunati ad iniziare subito con una vittoria fuori casa che ci ha dato la carica per continuare su quel trend. Giocando molto spesso, l'impatto emotivo sulla gara è importante. Ci sono tante piccole cose che sommate portano a risultati positivi o negativi. Penso che se la Grissin Bon avesse vinto contro Bonn, le cose sarebbero ora ben diverse. Gli episodi sono determinanti».
I vostri meriti in Eurocup?
«Penso sia stato importante il fatto che pur avendo tanti esordienti, essi abbiano capito rapidamente come si gioca in Eurocup, qual è il metro arbitrale, che tipo di contatti e di fisicità bisogna affrontare. Inoltre il gruppo sta affrontando la competizione con più impegno rispetto a quello che avevo lo scorso anno».
Il livello delle squadre di Eurocup le sembra più alto di quello del campionato?
«Innanzitutto si è alzato rispetto allo scorso anno perché ci sono meno squadre quindi è stata fatta più selezione all'inizio. Le differenze rispetto al campionato italiano sono: la stazza fisica dei giocatori; il metro arbitrale a volte più permissivo; la profondità dei roster che in Europa sono più lunghi e di qualità. A volte è una necessità , basti pensare a squadre come il Nymburg che gioca 3 partite a settimana e per il proprio campionato deve spesso fare viaggi lunghi. Se non avesse una rosa ampia non ce la farebbe. La stanchezza dei giocatori è causata più dai viaggi che dalle partite».
Domani che partita si aspetta con la Grissin Bon?
«Con Milano ho visto una Grissin Bon molto solida; con Avellino ho visto una squadra in grado di giocare un basket vivace e di talento. Reggio vorrà imporre il fattore campo e cercherà di crearci difficoltà sfruttando la qualità che ha in ogni ruolo. Nonostante gli infortuni di giocatori importanti la Grissin Bon ha saputo sommare qualità tecniche, talento e concretezza che le permettono di essere in cima alla classifica. Nelle difficoltà ha saputo reagire ed emergere».
Roma invece come va?
«Con cinque esordienti in serie A, abbiamo avuto un po' di alti e bassi, anche all'interno di una stessa partita, penso alla sconfitta contro Sassari e alla vittoria contro Varese . Il nostro primo obiettivo ora è trovare continuità, ma ci vuole pazienza per queste cose».
Riccardo Bellelli
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